B r a s i l i a n d o

Il Brasile giorno per giorno (Gruppo “Musibrasil”)

Il dolce Brasile di Ava

Dedichiamo il post odierno agli amanti della bossa nova e della música popular brasileira nella sua accezione più classica. Un genere ben rappresentato dalla voce calda, precisa e con riflessi jazz dell’esperta cantante capixaba, da anni residente a Brasília, Ava Araujo (foto). Discepola di Elis, il suo fraseggio, pur mantenendo forti connotazioni personali, a tratti ricorda quello di Tânia Maria. Il timbro è diverso, il profilo più basso, la vocazione scat più contenuta, ma qualcosa della grande vocalist del Maranhão c’è.

Nata a Vila Velha, nello stato di Espiríto Santo, città-gemella della capitale Vitória, Ava Araujo da una quindicina d’anni si esibisce all’interno del circuito musicale del Distretto federale. Oltre ad aver preso parte a importanti rassegne come “Temporadas populares” e “Arte por toda parte”, presso il Teatro Funarte ha presentato nel 2002 il suo progetto dal vivo “Paulinho da Viola, um fidalgo do samba” accompagnata dai musicisti Alberto Sales al violão, Hamilton Pinheiro al basso e Rodrigo Galvão alla batteria.

Di quello stesso anno è il suo debutto discografico con l’album indipendente “À moda brasileira”, contenente riletture di brani di Antônio Carlos Jobim, Johnny Alf, Nelson Cavaquinho, Gilson Peranzetta, Ivan Lins, Djavan, João Donato, Eduardo Gudim e Gilberto Gil. È possibile ascoltare quattro classici tratti dal disco alla pagina MySpace dell’artista. È sempre un piacere risentire la deliziosa “Pedro Brasil” di Djavan. Rimarchevole l’interpretazione di “Até quem sabe” (João Donato e Lysias Ênio). Ma non perdetevi nemmeno gli altri due brani.

Forse non conosciuta ai più nella sua veste di interprete, Ava Araujo lo è probabilmente in qualità di blogueira. È suo, infatti, il “Blog da Ava“, diventato un piccolo cult tra i navigatori brasilofili del web, oltre che un punto di riferimento in lingua portoghese per gli appassionati della musica brasiliana di qualità.

(A. Forni)

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