B r a s i l i a n d o

Il Brasile giorno per giorno (Gruppo “Musibrasil”)

São Caetano onora il vecchio bambino italiano

 

È una vicenda toccante, che ricorda da vicino la storia di “Nuovo cinema Paradiso”, quella di cui il quotidiano “Diário do grande Abc” si è occupato nei giorni scorsi. A São Caetano, centro dell’hinterland di São Paulo, che con Santo André e São Bernardo forma l’Abc paulista (dalle iniziali delle tre città), vive il signor Gino Marcigalia, immigrato veneto di 92 anni (nella foto). Appassionato spettatore di cinema sin dalla più tenera età, nel 1927 portò con sé in Brasile, dall’Italia, un grande amore per questa forma di spettacolo.

Nato nel 1915 a San Bonifacio, in provincia di Verona, Marcigalia all’età di dodici anni emigra in Brasile come centinaia di migliaia di suoi conterranei e si trasferisce con la famiglia a Bragança Paulista, prima e a São Caetano, poi. Durante l’adolescenza inizia a lavorare come muratore, per poi passare alle ceramiche e, successivamente, alle catene di montaggio delle locali fabbriche di automobili General Motors e Ford.

Dopo un periodo passato nel Minas Gerais e un’esperienza nell’industria aeronautica, si diploma elettrotecnico e utilizza la sua specializzazione nel campo automobilistico. È tra i pionieri brasiliani dell’installazione su autoveicoli di altoparlanti per l’ascolto della musica in stereofonia. Alla fine degli anni 40 costruisce e monta impianti audio sui primi modelli Dkw, per poi rimanere nel campo, come titolare di una piccola officina, fino al momento della pensione.

Ma la sua abilità con l’elettricità e l’elettronica trova applicazione anche nella sua grande passione, il cinema. Sin da giovane ripara non solo radio e televisori, ma pure grandi proiettori da cinematografo, di cui per hobby diviene operatore, nelle serate e nei momenti liberi dal lavoro in fabbrica. Nel corso dei decenni, è animatore di cinema rionali e frequentatore assiduo di sale storiche di São Caetano, come il cinema “Santa Helena”, della praça da Sé. Un po’ come il Totò del film di Tornatore.

Ancora oggi, nella sua bottega di rua Rafael Correia Sampaio, è normale vederlo indaffarato tra obiettivi, vecchie bobine, metri di pellicola, motori a rotazione e otturatori a farfalla. Altrettanto impegno Gino Marcigalia profonde nell’insegnare informalmente cinema ai ragazzi della scuola del suo quartiere, il bairro Santo Antônio. Attività didattica gratuita che svolgeva anche nel nord-est del Brasile, durante i suoi soggiorni in quelle zone. Ora non viaggia più, a causa dell’età.

La favola di Marcigalia ha attirato l’attenzione di giornalisti e studenti universitari brasiliani, che lo hanno reso protagonista di reportage e ricerche sul campo. La fotoreporter Daiana da Silva Banhara ha realizzato un servizio su di lui, costituito da oltre duecento scatti. Il sindaco di São Caetano, José Auricchio Júnior, sta organizzando una rassegna cinematografica per omaggiarlo, a nome della città.

Onore a Gino, nelle parole del “Diário” «o bambino que trouxe ao Brasil o gosto pelo cinema adquirido na Itália».

(A. Forni)

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