Gal Costa, ritorna il mito

Chi un paio di anni fa aveva dato l’artista baiana in declino è stato costretto a ricredersi: dopo aver cambiato casa discografica e pubblicato nel settembre 2005 il bellissimo “Hoje” con brani perlopiù di giovani autori non ancora consacrati, dopo una stagione di fasti al Blue Note di New York che le ha fruttato un altro riuscito disco dal vivo, dopo aver superato un difficile periodo personale, Gal Costa è tornata ai livelli di sempre e in questi giorni si sta presentando al pubblico italiano nella formazione a lei più congeniale, quella che più mette in rilievo le sue straordinarie doti canore: voz e violão, voce e chitarra.
Ieri sera si è presentata al pubblico milanese del Teatro Ciak in forma (anche fisica) smagliante, accompagnata da Luis Meira, chitarrista del sud del Brasile, di Florianopolis, con cui ha rivisitato brani ripresi dalle fasi più differenti e “antiche” della sua ormai quarantennale carriera e degli autori eletti del canzoniere brasiliano: da Dorival Caymmi (“Sábado em Copacabana”) a Ari Barroso(“Camisa Amarela”, “Aquarela do Brasil”), Chico Buarque (“Folhetim”), Caetano Veloso (“Força estranha”), Tom Jobim (“Desafinado”, “Chega de Saudade”) oltre a quello che - ha confessato al pubblico milanese - è stato il suo modello musicale che le ha consentito di diventare un’interprete del Brasile contemporaneo: João Gilberto.
Insolitamente generosa (ha tenuto il palco per circa 80 minuti e concesso due bis), Gal ha stregato il pubblico con la sua voce ridiventata precisa ed emozionante come quella dei tempi migliori, capace di tramutarsi a volte in strumento per sopperire alla mancanza dell’orchestra nei brani più complessi, oppure di sospendere le canzoni a mezz’aria lasciando in apnea la sala, oppure ancora di chiudere i brani, in perfetta sintonia con il partner musicale, sfumandoli insieme al suono della chitarra.
Il pubblico è ormai conquistato, Gal vorrebbe dire qualcosa e si scusa di non parlare la nostra lingua, ma ne approfitta per rivelare (per la prima volta - dice - al pubblico italiano) che sta seguendo la procedura per adottare un bambino. Rivelazione che in verità non ha granché a che vedere con la sua esibizione, ma che testimonia il riconquistato equilibrio e lo stato di grazia di cui tutti, ancora una volta, le siamo grati. (redazione)

