B r a s i l i a n d o

Il Brasile giorno per giorno (Gruppo “Musibrasil”)

Isernia, adeus Bocca di rosa

                                                   

In giornate in cui a parlar bene degli immigrati clandestini si rischia il linciaggio, parleró bene degli immigrati clandestini. Piú precisamente delle immigrate clandestine brasiliane. Ma per fortuna non saró da solo, infatti sará dalla mia parte anche il grande cantautore genovese Fabrizio De André (nella foto in alto), cui ruberó il testo del notissimo brano Bocca di rosa.

Lo spunto per tutto ció mi é offerto da un breve articolo di cronaca, apparso alcuni giorni fa su Il Sannio Quotidiano, ed intitolato Isernia: Giro di prostituzione, in manette un 44enne isernino. (Piú sotto lo riportiamo parzialmente, ndr). Abbiamo infatti notato una stupefacente analogia tra la suddetta vicenda e la canzone menzionata.

Tra le «mogli “tradite”» che fanno la «segnalazione», e le «cagnette a cui aveva sottratto l’osso». (Tanto per intenderci «le comari di un paesino», quelle che non brillano d’iniziativa). Tra la Squadra mobile coordinata dal dottor Mattei, di professione Pubblico ministero, ed i «quattro gendarmi con i pennacchi con i pennacchi e arrivarono quattro gendarmi con i pennacchi e con le armi.

Il cuore tenero non e’ una dote di cui sian colmi i carabinieri ma quella volta a prendere il treno l’accompagnarono malvolentieri». Tra la nostra Bocca di rosa e le «ragazze brasiliane sono risultate in stato di clandestinità e per questo sono state immediatamente espulse con provvedimento prefettizio».

Potremmo aggiungere alcune osservazioni. Dire che l’espulsione d’un immigrato che non ha commesso reati é una sconfitta per tutti. Per chi é cacciato, che ha visto infranto il suo sogno, per il Paese di destinazione, che non ha fatto nulla per l’inserimento del migrante, e per le forze dell’ordine, che avrebbero potuto essere impiegate in compiti di ben altra importanza.

Ma tutto questo adesso non é importantissimo; piú importante é invitarvi al riascolto, cliccando a questo link, d’una suggestiva versione live di Bocca di rosa. (Il cui testo potete leggerlo piú in basso, dopo l’articolo di cronaca, ndr).

«L’operazione, condotta dalla Squadra Mobile e coordinata dal P.M. Mattei, è scattata alle prime luci dell’alba e sarebbe partita subito dopo la segnalazione di alcune mogli “tradite”. Nel locale, infatti, molto frequentato, alcune ragazze straniere adescavano i clienti con i quali poi consumavano rapporti sessuali a pagamento.

L’Autorità Giudiziaria ha disposto il sequestro preventivo della struttura alberghiera, mentre l’arrestato, dopo le necessarie formalità di rito, è stato associato presso la casa circondariale di Isernia. Nel corso dell’operazione sono state identificate e segnalate in tutto sei extracomunitarie, quattro ragazze brasiliane, una originaria dell’ Ecuador e una colombiana.

Queste ultime due, dai controlli degli agenti, sono risultate essere in regola con il permesso di soggiorno sul territorio nazionale, mentre tre ragazze brasiliane sono risultate in stato di clandestinità e per questo sono state immediatamente espulse con provvedimento prefettizio.

La quarta sudamericana (R.S.), 24enne, già inottemperante ad un provvedimento di espulsione emesso dal Prefetto di Frosinone nell’anno 2005, è stata tratta in arresto e sarà giudicata con rito direttissimo questa mattina».

«Bocca di rosa

La chiamavano bocca di rosa
metteva l’amore metteva l’amore
la chiamavano bocca di rosa

metteva l’amore sopra ogni cosa.
Appena scese alla stazione
del paesino di Sant’Ilario

tutti si accorsero con uno sguardo
che non si trattava di un missionario.
C’e’ chi l’amore lo fa per noia

chi se lo sceglie per professione
bocca di rosa ne’ l’uno ne’ l’altro
lei lo faceva per passione.

Ma la passione spesso conduce
a soddisfare le proprie voglie
senza indagare se il concupito

ha il cuore libero oppure ha moglie.
E fu così che da un giorno all’altro
bocca di rosa si tirò addosso

l’ira funesta delle cagnette
a cui aveva sottratto l’osso.
Ma le comari di un paesino

non brillano certo d’iniziativa
le contromisure fino al quel punto
si limitavano all’invettiva.

Si sa che la gente da’ buoni consigli
sentendosi come Gesù nel tempio
si sa che la gente da’ buoni consigli

se non può dare cattivo esempio.
Così una vecchia mai stata moglie
senza mai figli, senza più voglie

si prese la briga e di certo il gusto
di dare a tutte il consiglio giusto.
E rivolgendosi alle cornute

le apostrofò con parole acute:
“Il furto d’amore sarà punito -disse-
dall’ordine costituito”.

E quelle andarono dal commissario
e dissero senza parafrasare:
“Quella schifosa ha già troppi clienti

più di un consorzio alimentare”.
E arrivarono quattro gendarmi
con i pennacchi con i pennacchi

e arrivarono quattro gendarmi
con i pennacchi e con le armi.
Il cuore tenero non e’ una dote

di cui sian colmi i carabinieri
ma quella volta a prendere il treno
l’accompagnarono malvolentieri.

Alla stazione c’erano tutti dal
commissario al sagrestano
alla stazione c’erano tutti

con gli occhi rossi e il cappello in mano.
A salutare chi per un poco
senza pretese, senza pretese

a salutare chi per un poco
portò l’amore nel paese.
C’era un cartello giallo

con una scritta nera, diceva:
“Addio bocca di rosa
con te se ne parte la primavera”.

Ma una notizia un po’ originale
non ha bisogno di alcun giornale
come una freccia dall’arco scocca

vola veloce di bocca in bocca.
E alla stazione successiva
molta più gente di quando partiva

chi manda un bacio, chi getta un fiore,
chi si prenota per due ore.
Persino il parroco che non disprezza

fra un miserere e un’estrema unzione
il bene effimero della bellezza
la vuole accanto in processione.

E con la Vergine in prima fila
e bocca di rosa poco lontano
si porta a spasso per il paese

l’amore sacro e l’amor profano».

(Francesco Giappichini).

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