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	<title>Commenti a: Il Brasile tra machismo e femminismo</title>
	<link>http://blog.musibrasil.net/2007/10/31/il-brasile-tra-machismo-e-femminismo/</link>
	<description>Il Brasile giorno per giorno (Gruppo "Musibrasil")</description>
	<pubDate>Thu, 17 May 2012 02:01:25 +0000</pubDate>
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		<title>By: zeca</title>
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		<author>zeca</author>
		<pubDate>Sun, 04 Nov 2007 10:20:12 +0000</pubDate>
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					<description>Lo spartiacque tra vecchio e nuovo Brasile,secondo me,si gioca tutto sulla distruzione di una sconcertante situazione di marginalizzazione di almeno meta´della sua popolazione.Il diaframma che esiste tra le classi sociali e´abissale:girando in auto per le strade di una qualsiasi citta´brasiliana si passa dai faraonici grattacieli, invidiati dagli ingegneri di tutto il mondo,alle favelas di cartone nel volgere di 2 soli minuti.Figlio di questa scarsa scolarizzazione e di una lontana incapacita´politica di socializzare lo sviluppo economico e´sicuramente questo fenomeno,in verita´tutto sudamericano, del machismo.Obiettivamente la donna,soprattutto nelle regioni piu´difficili come quelle del nordest, vive una situazione di inferiorita´sconosciuta in Europa.Facilissimo imbattersi in storie raccapriccianti di ragazze lasciate sole dai propri compagni nel momento di una inaspettata gravidanza.Altrettanto comune sentir parlare di vere e proprie "madri coraggio"obbligate e dover portare avanti la baracca perche´LUI ha dimenticato gli obblighi morali di un uomo e ha letteralmente "bevuto"il gia´misero salario in un solo fine settimana speso a tracannare "bebidas". In un contesto sociale di questo tipo,dove la violenza e´il sigillo della legge reale,le leggi votate dal Parlamento di Brasilia possono veramente incidere su comportamenti ormai digeriti e consolidati?L´auspicio e´che una futura redistribuzione di una ricchezza nazionale che pure esiste possa accorciare le distanze e abbattere questi steccati di ignoranza e sopruso.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Lo spartiacque tra vecchio e nuovo Brasile,secondo me,si gioca tutto sulla distruzione di una sconcertante situazione di marginalizzazione di almeno meta´della sua popolazione.Il diaframma che esiste tra le classi sociali e´abissale:girando in auto per le strade di una qualsiasi citta´brasiliana si passa dai faraonici grattacieli, invidiati dagli ingegneri di tutto il mondo,alle favelas di cartone nel volgere di 2 soli minuti.Figlio di questa scarsa scolarizzazione e di una lontana incapacita´politica di socializzare lo sviluppo economico e´sicuramente questo fenomeno,in verita´tutto sudamericano, del machismo.Obiettivamente la donna,soprattutto nelle regioni piu´difficili come quelle del nordest, vive una situazione di inferiorita´sconosciuta in Europa.Facilissimo imbattersi in storie raccapriccianti di ragazze lasciate sole dai propri compagni nel momento di una inaspettata gravidanza.Altrettanto comune sentir parlare di vere e proprie &#8220;madri coraggio&#8221;obbligate e dover portare avanti la baracca perche´LUI ha dimenticato gli obblighi morali di un uomo e ha letteralmente &#8220;bevuto&#8221;il gia´misero salario in un solo fine settimana speso a tracannare &#8220;bebidas&#8221;. In un contesto sociale di questo tipo,dove la violenza e´il sigillo della legge reale,le leggi votate dal Parlamento di Brasilia possono veramente incidere su comportamenti ormai digeriti e consolidati?L´auspicio e´che una futura redistribuzione di una ricchezza nazionale che pure esiste possa accorciare le distanze e abbattere questi steccati di ignoranza e sopruso.</p>
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