Musica brasiliana, ecco i migliori di sempre

Le classifiche di merito, in particolare se riferite a opere artistiche, sono spesso opinabili, ma suscitano comunque curiosità. Conferma la regola quella che l’edizione brasiliana della rivista Rolling Stone ha voluto dedicare ai migliori album realizzati nel corso della lunga e gloriosa storia della música popular brasileira. Il rotocalco ha compilato un listone di cento dischi che, a giudizio di sessanta tra giornalisti e addetti ai lavori, rappresentano il meglio della produzione musicale nazionale. Da Chico Buarque ai Sepultura, dai Racionais Mc’s a Tim Maia.
E ancora Elis Regina, Raul Seixas, Gilberto Gil, Chico Science & Nação Zumbi, Marisa Monte, Roberto Carlos, Ultraje a Rigor, Luiz Melodia. Insomma, il concetto di mpb è qui da considerarsi nella più ampia accezione possibile. Una curiosità è la presenza di ben quattro album del gruppo Os Mutantes, tutti registrati tra il 1968 e il 1971. Vale a dire “Os Mutantes”, “A divina comédia ou ando meio desligado”, “Mutantes” e “Jardim Elétrico”. Anche Caetano Veloso, così come Jorge Ben Jor, è presente con quattro suoi lavori. Tra le nuove leve, si distinguono Los Hermanos con due dischi: “Bloco do eu sozinho”, posizionato al 42º posto e “Ventura” (68º).
Ma l’album principe della música popular brasileira, per Rolling Stone, è “Acabou chorare” dei Novos Baianos (nella foto, la copertina). Il gruppo composto da Moraes Moreira, Baby Consuelo (oggi Baby do Brasil), Pepeu Gomes e Paulinho Boca de cantor, lo pubblicò nel 1972. Piazza d’onore per il fondamentale “Tropicália ou panis et circenses”, manifesto del Tropicalismo. Sul podio anche l’intenso lp “Construção” di Chico Buarque.
Come dicevamo, si tratta di una classifica che esprime la legittima soggettività di giudizio di un gruppo di giurati, peraltro credibili e autorevoli. Scorrendo i primi dieci titoli del ranking, colpisce l’assenza di alcuni nomi di grande peso, che avremmo immaginato di trovare nei piani alti della lista. Su tutti, quelli dei maestri Jobim e Vinícius, pur presenti come autori nell’album di João Gilberto. Ma si tratta, ancora una volta, di opinioni personali. In ogni caso, eccovi la top ten, rimandandovi al sito di Rolling Stone per ulteriori dettagli:
1 - Novos Baianos - “Acabou chorare”
2 - Artisti vari - “Tropicália ou panis et circenses”
3 - Chico Buarque - “Construção”
4 - João Gilberto - “Chega de saudade”
5 - Secos e molhados - “Secos e molhados”
6 - Jorge Ben - “A tábua de Esmeralda”
7 - Milton Nascimento & Lô Borges - “Clube da esquina”
8 - Cartola - “Cartola”
9 - Os Mutantes- “Os Mutantes”
10 - Caetano Veloso - “Transa”
(A. Forni)

