B r a s i l i a n d o

Il Brasile giorno per giorno (Gruppo “Musibrasil”)

Tennis, é scandalo italo-brasiliano

                                             

È da mesi che si sente parlare di corruzione e scommesse clandestine nel mondo del tennis, soprattutto in seguito alle vicende dell’atleta russo Nikolay Davydenko, il piú chiaccherato a questo riguardo. Le ultime rivelazioni hanno peró messo in luce un’ulteriore direttrice della piú recente tennisgate, una direttrice che collega direttamente Italia e Brasile.

Ed a stare ai mezzi d’informazione il leitmotiv del nuovo scandalo (sono giá stati tra l’altro coniati i neologismi tennissopoli e tennistopoli, ndr) é quello piú scontato: i procuratori mafiosi dei piú scarsi tennisti italiani cercano di corrompere i talentuosi quanto poveri e corrotti talenti della racchetta verdeoro.

Ovviamente non é sempre cosí, ma – come diceva Luigi Pirandello – siamo non solo quello che crediamo di essere, ma siamo anche quello che gli altri pensano che siamo. Per la cronaca degli eventi vi rimandiamo all’articolo di Adriano Stabile, pubblicato sull’interessante portale Spysport.

Qui ci limitiamo a ricordare che a sollevare il caso sono stati 2 media brasiliani, il che conferma una volta di piú l’ottima tradizione brasiliana del giornalismo d’inchiesta. Globosporte ha parlato del presunto tentativo di “comprare” Gustavo Kuerten detto Guga da parte dello staff dell’italiano Filippo Volandri, mentre la rivista Istoé ha intervistato il numero 1 brasiliano Flávio Saretta (nella foto in alto): questi ha riferito che un tale, in inglese, gli avrebbe offerto del denaro per lasciare la vittoria all’italiano Potito Starace.

«Tennis scommesse, tentativi di corruzione per Daniel e Saretta

Nuove accuse di corruzione sul mondo del tennis. Intervistato dalla rivista Istoé, il brasiliano Flavio Saretta, numero uno del suo paese e attualmente al 137° posto nel mondo, racconta che «nel 2006, al torneo del Roland Garros, un tizio che parlava inglese mi ha offerto 100.000 dollari per perdere un incontro del secondo turno, contro l’italiano Potito Starace».

Saretta spiega di aver rifiutato l’offerta e di essersi poi imposto per tre set a due. Testimonianza di tentata corruzione anche da parte di un altro brasiliano, Marcos Daniel, numero 166 della classifica mondiale: «Mi hanno telefonato alle 6 di mattina - racconta Daniel - mi hanno offerto 20.000 dollari per perdere contro Nicolas Massu».

L’episodio si riferisce a una partita del torneo di Acapulco del febbraio 2006. Daniel vinse 6-4, 6-4. Nei giorni scorsi alcuni giornali brasiliani, e il sito Globoesporte, avevano scritto di un altro episodio di tentata corruzione che avrebbe visto coinvolti tennisti brasiliani ed italiani, in quel caso Filippo Volandri e Gustavo “Guga” Kuerten: l’azzurro avrebbe dovuto far vincere il collega in un match dell’Open del Brasile.

Il match venne in effetti vinto da Kuerten con un perentorio 6-3, 6-1 in soli 46 minuti di gioco. Nel sito Betfair le scommesse a favore di Volandri si fermarono bruscamente nell’ora precedente il match e virarono in modo massiccio a favore di Kuerten. Il tennista brasiliano ha però negato tutto, precisando di non aver «ricevuto regali da qualcuno, e tanto meno da Volandri»».

(Francesco Giappichini).

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