B r a s i l i a n d o

Il Brasile giorno per giorno (Gruppo “Musibrasil”)

Il Brasile diviso da un Rolex

                                             

Il Brasile si é diviso. Si é lacerato su un fatto di cronaca, ed a prescindere dalla nostra irrilevante posizione al riguardo non ci sembra un buon segno. Piuttosto il segnale che c’é qualcosa che non va, il sintomo d’una societá malata. Ma andiamo con ordine. Lo scorso 27 settembre il giovane presentatore di Tv Globo Luciano Huck (nella foto in alto) – volto notissimo ai brasiliani –  subisce la rapina di un Rolex da parte di 2 moticiclisti armati di pistola.

Non ci pensa 2 volte, si arma di carta e penna, e scrive una lettera-sfogo al quotidiano Folha de São Paulo, che potete leggere al seguente link. Con toni tra il melodrammatico ed il forcaiolo grida, é proprio il caso di dire, quello che la gran parte dei brasiliani pensa. Che pensano non solo i «ricchi», e forse i «poveri» ancor piú dei «ricchi».

La violenza urbana non la sopportiamo piú, risolvetela con piú investimenti per la scuola oppure con la violenza del comandante Nascimento (quello dell’arcinoto film Tropa de Elite, ndr), poco ci importa, ma risolvetela. Questo il senso della missiva che ha diviso il Brasile.

Da una parte il mondo della sinistra a deridere lo sfogo del vip e a far notare che i veri problemi del Paese, che partoriscono ogni genere di violenza, sono ben altri: «O que a sociedade brasileira precisa é de educação e justiça social», scrive tra gli altri la giornalista Luciana Chagas.

Invero anche gli ambienti delle forze dell’ordine non avrebbero gradito lo sfogo, ed un poliziotto é intervenuto pubblicamente per chiarire che con uno stipendio di cinquecento real non rischierá certo la vita per un orologio. Sopra tutto per l’orologio di chi puó comprarane in qualsiasi momento una quantitá indefinita (sull’agente é stata aperta un’inchiesta interna, ndr).

Dalla parte opposta la stampa generalista (piú o meno moderata) a difendere il diritto di ognuno, anche e soprattutto dei “privilegiati”, di protestare contro la violanza. Veja ha infatti dedicato al presentatore di Caldeirão di Huck l’intervista di apertura di un’edizione, mentre Epoca, guarda caso di proprietá di Rede Globo, gli ha collocato il faccione in copertina.

Prima di chiudere gli ultimi aggiornamenti di cronaca: alcuni sospetti del crimine sono stati arrestati, mentre un imprenditore regalerá ad Huck un Rolex identico a quello rapinato, dono della moglie Angélica, anche lei presentatrice di Globo.

(Francesco Giappichini).  

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Commenti

  1. Commento di zeca | 2007/10/30 alle 20:41:53

    Credo che questa storia rappresenti,come poche altre,la incarnazione del secolare conflitto in cui si dibatte la societa´verdeoro:brasilianita´o modernita´?Il Brasile del 2007,per intenderci quello del super Real e dell´”asse del metanolo”,appare in tutta la sua fragilita´psicologica proprio quando si presentano situazioni e storie come questa,in apparenza banale, di un “rolex rubato” ;dopo aver abbattuto la schiavitu´dei neri importati dall´africa,dopo aver creato un melting pot possibile solo in una terra cosi´diversa dalle altre,dopo aver distrutto se´stesso con crisi economiche bibliche e dopo essersi finalmente rialzato di fronte agli sguardi un po´increduli di tutto il mondo,oggi il “continente” Brasile ancora ci intenerisce con questo suo eterno conflitto tra bene e male.Nel 2007 si puo´scatenare una bagarre mediatica come questa relativa alla “sparizione” di un semplice orologio solo in un paese come quello che noi di Musibrasil amiamo;altrove tutto passa e scivola nel dimenticatoio di una vita normale,in Brasile tutto diventa emozione e tutto arde di passione fanciullesca.Brasile nuova culla del culto di un grande futuro in arrivo o paese invivibile dove un uomo non e´libero di conoscere il passare del tempo e lo scorrere delle lancette senza che qualche balordo tiri fuori una calibro 22?Quale volto e´quello reale del Brasile di Lula?Avanti alla conquista di un posto di elite nelle gerarchie economiche mondiali dei prossimi anni o indietro verso l´abisso degli stipendi da 500 reais?Chi conosce il Brasile, e lo ama nonostante tutti i suoi interminabili problemi,non si scompone e alza le spalle…il Brasile e´quello che corre verso nuovi orizzonti ma anche quello che blocca le lancette del tempo;forse e´questo il suo difetto maggiore,forse e´questo il suo punto di forza.Il Brasile cambia troppo in fretta, si riscopre “nuova America” e non piu´Sudamerica,poi,con quel disincanto che esiste solo nella terra del Carnevale, ritorna bambino e si riscopre indifeso di fronte ad un assalto e ad un personaggio senza il suo prezioso Rolex.Nessuna paura,anche tra 2 secoli sara´tutto come oggi;senza queste divaricazioni tra bene e male non sarebbe Brasile,senza questi conflitti enormi e queste esagerazioni perenni non sarebbe Brasile,senza Rolex o con il Rolex,grazie a Dio,e´pur sempre il nostro amato Brasile!!


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