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Il Brasile giorno per giorno (Gruppo “Musibrasil”)

Un brasiliano tra i porporati che contano

Il Brasile accresce il proprio peso politico in Vaticano con la nomina a cardinale di Odilo Scherer, arcivescovo di São Paulo. L’alto prelato (nella foto, mentre celebra la messa a fianco di Benedetto XVI, durante la visita papale in Brasile del maggio scorso), nato cinquantotto anni fa nel Rio Grande do sul, prenderà parte al concistoro indetto per il 24 novembre.

Entrerà così a far parte del gruppo dei cardinali elettori del papa, formato da centoventuno porporati. La notizia della sua investitura da parte del pontefice, insieme a quella di altri diciassette nuovi cardinali al di sotto degli 80 anni e di cinque ultraottantenni non elettori, è arrivata al termine dell’udienza generale del 17 ottobre.

«Ho ora la gioia di annunciare - ha detto Ratzinger nell’occasione - che il 24 novembre prossimo, vigilia della solennità di nostro signore Gesù Cristo re dell’universo, terrò un concistoro nel quale, derogando di una unità al limite numerico stabilito dal papa Paolo VI, confermato dal mio venerato predecessore Giovanni Paolo II nella Costituzione apostolica Universi dominici gregis, nominerò diciotto cardinali». La regola a cui si è riferito è quella di non superare il tetto di centoventi cardinali elettori. Fissata da Montini, fu riaffermata da Wojtyla, appunto.

«I nuovi porporati - ha proseguito Benedetto XVI - provengono da varie parti del mondo. Nella loro schiera ben si rispecchia l’universalità della Chiesa con la molteplicità dei suoi ministeri. Accanto a presuli benemeriti per il servizio reso alla Santa sede, vi sono pastori che spendono le loro energie a diretto contatto con i fedeli».

Monsignor Odilo Pedro Scherer è nato a Cerro Largo e discende da migranti tedeschi. Ordinato sacerdote nel 1976, è stato consacrato vescovo ausiliare di São Paulo nel 2002 dal cardinale Cláudio Hummes, allora alla guida della diocesi. Il 21 marzo 2007 gli è succeduto, come diciannovesimo vescovo della metropoli paulista.

Entrando nel novero dei cardinali elettori, Scherer va ad affiancare altri tre brasiliani, vale a dire il già citato Hummes, Geraldo Majella e Eusébio Scheid. Tutti e quattro possono teoricamente salire al soglio pontificio. Si rafforza, quindi, la possibilità di un papa verdeoro, ipotesi che era stata già avanzata nei giorni che seguirono la scomparsa di Wojtyla.

Senza che per questo Ratzinger debba fare gli scongiuri, ovviamente.

(A. Forni)

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