Gay italiani, ci piace la telenovela
Il portale Gay.it dedica un interessante articolo (che sotto riportiamo) alla nuova novela das oito di Tv Globo, dal titolo “Duas Caras” (che in fatto di ascolti é invero partita molto in sordina, ndr). Vi si sostiene la tesi, in certa misura condivisibile, secondo cui si tratterebbe della prima telenovela dominata dalle tematiche omosessuali.
In ogni caso anche questa produzione, come quella che l’ha preceduta, “Paraíso Tropical” (i cui ascolti, dapprima modesti, si son fatti sempre piú consistenti), tratta i piú vari argomenti, ed é quindi soggetta alla piú varie chiavi di lettura. “Duas Caras” ha ad esempio innescato anche una curiosa polemica politica, dopo che il suo autore Aguinaldo Silva ha affermato che uno dei personaggi “cattivi” della trama é ispirato all’ex ministro e deputato destituito José Dirceu.
Uomo politico che Silva ha detto di avere in passato temuto. La foto in alto la dedichiamo peró all’attrice Camila Pitanga, la cui magistrale interpretazione della prostituta Bebel in “Paraíso Tropical” ha fatto breccia addirittura nello slang giovanile verdeoro: l’espressione sou uma mulher de “catiguria” e varianti é ormai celebre, e basti cliccare la parola “catiguria” su Google per rendersene conto.
Un’ultima osservazione riguarda le finalitá educative, da stucchevole “pubblicitá progresso”, delle piú recenti produzioni della Globo. Come scrive il corrispondente del Corriere della Sera dal Brasile Rocco Cotroneo «i contenuti delle telenovelas sono ancora più importanti di quelli dei tg.
Oggi sono intrisi di buonismo, è tutto un fiorire di antirazzismo, politically correct, difendiamo i più deboli. Benissimo. E’ una tv “educativa” che da noi farebbe sorridere».
«‘Duas Caras’: in onda in Brasile la prima telenovela LGBT
La prima puntata è stata trasmessa domenica scorsa dal canale Globo, nella fascia di massimo ascolto. E il network assicura che non ci saranno censure. E’ probabilmente la prima telenovelas dominata da temi GLBT che va in onda e non poteva essere prodotta se on in Brasile, la patria, ormai da decenni, delle telenovelas, diventate poi ’soap opera’.
‘Duas Caras’ (due uomini), è andata in onda per la prima volta domenica primo ottobre sul canale Globo, storico produttore di telenovelas che l’ha trasmessa nell’ora di punta, subito dopo le notizie, in quella che per la tv italiana è la fascia protetta popolata da Strisica la notizia, Papi e pacchi a sorpresa.
I protagonisti sono un ragazzo e una ragazza innamorati dello stesso giovane. I due avranno anche una relazione ‘di convenienza’ fra loro che darà il via a un susseguirsi di drammi e tragedie come vuole la tradizione fin dai tempi de ‘La schiava Isaura’. Stando ai dati dello share medio di quella fascia oraria, a guardare ‘Duas Caras’ potrebbero essere 50 milioni di spettatori brasiliani.
Il mondo LGBT entra a pieno titolo nelle famiglie del più grande paese sudamericano che ha fatto delle telenovelas un appuntamento irrinunciabile I produttori dicono che non sarà un modo per “mitigare” l’omosessualità del protagonista, che avrà, nella storia, anche “risvolti positivi per la sua sessualità”.
Il mondo GLBT, quindi, entra nelle telenovelas tanto amate dagli spettatori brasiliani, una vera e propria istituzione familiare nel paese della samba, e lo fa proprio nell’orario di massimo ascolto che conta punte di 50 milioni di spettatori per il solo Brasile. Dopo il taglio, che suscitò molte polemiche, della scena finale della serie ‘America’, trasmessa sempre da Globo nel 2005, in cui si vedeva un bacio tra due uomini, questa volta il network assicura che non ci sarà nessuna censura sulle scene palesemente omosessuali».
(Francesco Giappichini).

