Caso Nestlé, Brasile diviso
A dar la notizia per primo é stata un’edizione del settimanale brasiliano Istoé di qualche settimana fa: il ministro della Sanitá José Gomes Temporão ha deciso di sostituire nelle mense scolastiche la tradizionale multimistura con prodotti industriali, segnatamente il Mucilon Nestlé (nella foto in alto la confezione), ed analoghi prodotti della stessa Nestlé e della concorrente Procter & Gamble.
Multimistura sará forse un termine sconosciuto ai lettori italiani, ma si tratta di qualcosa di molto familiare in Brasile, per la cui definizione vi rimandiamo a un brano tratto dalla tesi di laurea di Stefania Cocciolito: «fatta di rapadura, guscio di uova tostato, crusca, zucchero […] mescolata nella pappetta o nel latte, fa recuperare al bambino diversi chili in poco tempo, evitando cosí la denutrizione e le conseguenze ad esso connesse come il rachitismo».
Ad inventare, é proprio il caso di dire, questa pappa, é stata nel 1973 la pediatra d’origine giapponese Clara Takaki Brandão; la quale adesso, almeno a stare a quanto riporta la rivista sopra citata, verrebbe a tutti gli effetti mobbizzata all’interno del Ministero della Sanitá ove opera.
Alla sua stanza sarebbe stata tagliata la luce, quasi fosse solo una clandestina all’interno del Governo. E ció nonostante il suo prodotto, com’é unanimemente riconosciuto, abbia rivoluzionato il lavoro della Pastorale dell’infanzia, ridotto il tasso di mortalitá infantile nazionale, ed aiutato il Paese a raggiungere i cosiddetti Obiettivi del millennio.
Secondo la pediatra questa sostituzione rappresenta una vera e propria «politica genocida», sia per il costo molto superiore dei prodotti industriali, sia per il maggior valore nutritivo dalla multimistura. Detto che i siti “movimentisti” sono subito partiti all’attacco denunciando appoggi della Nestlé all’interno del Governo federale, a noi compete invero anche sentire l’«altra campana», e riportare il contenuto della relativa nota del Ministero della Sanitá.
Questa, pur riconoscendo che Takaki Brandão ha in passato lavorato per il Ministero (ove continua ad usufruire di una stanza che avrebbe dovuto abbandonare), nega che il rapporto di lavoro continui tuttora. Si aggiunge che la multimistura, pur in passato adottata in contesti particolari (e non come stratategia nazionale), al momento é comunque estranea a qualsiasi programma federale: tanto di piú in seguito ad una ricerca dell’Universitá federale de Pelotas, che non solo la definisce a rischio di contaminazioni, ma addirittura inidonea ad assicurare un corretto bilanciamento nutrizionale ed una efficace lotta contro l’anemia.
Dopo aver poi citato il parere negativo all’uso della multimistura fornito dal Conselho federal de nutrição, si dichiara che i prodotti industriali citati dalla stampa non fanno parte di alcun programma ministeriale, pur potendo ovviamente essere adottati dagli operatori di stati o comuni.
(Francesco Giappichini).

