O’ miracolo a São Paulo

Mancano ancora cinque giorni alla ricorrenza, ma la capitale paulista ha giocato d’anticipo su Napoli e da una settimana già festeggia San Gennaro. È infatti andata in scena, sabato scorso a São Paulo, la prima giornata della trentaquattresima edizione della tradizionale festa intitolata al santo. Fino al prossimo 20 ottobre, le celebrazioni dedicate al patrono del capoluogo partenopeo, in realtà di origine calabrese, animeranno il tipico quartiere italiano della Mooca.
La manifestazione richiama ogni anno decine di migliaia di visitatori, attirati soprattutto dai forti sapori del cibo, preparato da decine di bancarelle decorate con bandierine italiane e consumato prima e dopo gli eventi musicali o le funzioni religiose. Si calcola che anche quest’anno saranno venduti almeno 25mila piatti di macarronada, una variazione brasiliana della nostra pasta pasticciata, saltata nel burro e di solito preparata con ragù di carne, panna e formaggio grattuggiato.
Oltre alla macarronada, verranno servite 20mila fogazza (che non c’entra nulla con la nostra focaccia ma è una rilettura verdeoro del panzerotto), 15mila tranci di dolci e 10mila pizze. In più, 4mila porzioni di polenta fritta e 3mila antepasto, normalmente a base di melanzane. Il tutto innaffiato da oltre 5mila litri di vino rosso.
In un auditorium da mille posti a sedere si esibiscono i “Três tenores brasileiros”, cioè i cantanti lirici Armando Valsani, Nino Valsani e Francisco Romanelli, mentre la banda “Felice Itália” esegue canzoni popolari della tradizione italiana. Per i ragazzi viene ogni anno allestito un vero e proprio luna-park con giochi, attrazioni e ogni genere di divertimenti. Tutta l’organizzazione è a carico di quattrocento volontari delle associazioni italo-brasiliane della città, i quali si tramandano il compito di padre in figlio. È questo il vero “miracolo di San Gennaro”, a São Paulo.
Un altro appuntamento importante è la tradizionale novena, con messe e preghiere giornaliere, che prelude al momento centrale della festa, cioè la grande celebrazione liturgica del 19 settembre. Giornata in cui si svolge anche una solenne processione, accompagnata dalla banda della Corporação operária da Lapa, fondata nel 1881. La messa principale, alla Igreja de São Januário, viene sempre dedicata a tutti i discendenti di italiani del Brasile. Centro dei festeggiamenti è, ovviamente, la rua San Gennaro e Lins, del già ricordato bairro da Mooca, piccolo e caratteristico quartiere popolare dove ancora oggi vivono 60mila nipoti e bisnipoti di italiani.
(A. Forni)

