B r a s i l i a n d o

Il Brasile giorno per giorno (Gruppo “Musibrasil”)

Il cellulare, passione italo-brasiliana

Anche in Brasile, come in Italia, il telefonino è il grande protagonista della vita quotidiana, l’apparecchio tecnologico più comune, ormai entrato nelle abitudini di tutti o quasi, in particolare dei più giovani. Se ne è accorta Mtv Brasil, che stasera lancia il suo primo programma interamente registrato con la videocamera di un telefono cellulare. Il diario di viaggio “Gordo viaja” prevede otto episodi di trenta minuti ciascuno, aventi per protagonista il famosissimo vj brasiliano João Gordo.

Il voluminoso conduttore, da tempo uno dei più famosi personaggi televisivi in Brasile e per questo ricercatissimo testimonial, offre impressioni turistiche sui generis e propone le immagini più insolite da lui registrate in sei nazioni, nel corso di altrettante visite. Una sorta di “Turisti per caso” artigianale filmato con il telefonino tra Perù, Francia, Germania, Australia, Sudafrica e Inghilterra. Oggi si parte con una tappa a Cuzco e con la salita alla leggendaria città andina di Machu Pichu, nella Valle Sacra degli Incas.

Ancora in tema di cellulari, è uscito un interessante studio sulle abitudini giovanili, sempre a cura di Mtv, in particolare della sezione che cura i programmi wap e i servizi digitali dell’emittente musicale, in collaborazione con Microsoft. Dall’inchiesta risulta che il vecchio diario cartaceo è ormai prossimo alla pensione. Le confidenze e i segreti dei ragazzi dagli 8 ai 14 anni di età dei sedici paesi mondiali dove il cellulare è maggiormente diffuso (tra cui Brasile e Italia), oggi vengono consegnati alla memoria dell’apparecchio mobile. Mms e sms sono conservati in archivi di dimensioni sempre maggiori. La privacy e la facilità di consultazione sono i vantaggi della nuova modalità maggiormente apprezzati dai giovanissimi.

All’interno di un altro campione, sempre riferito ai sedici paesi di cui sopra ma costituito da appartenenti alla fascia etaria dai 14 ai 24 anni, gli interpellati hanno dichiarato di avere, in media, venti amici con i quali si relazionano più in maniera virtuale che attraverso contatti diretti. Al primo posto i brasiliani con ben quarantasei. La possibilità di comunicare con il maggior numero possibile di coetanei è da tutti percepita come una priorità. Il 70 per cento del campione ha dichiarato che l’attività che predilige, tra quelle legate alla tecnologia, è inviare e ricevere sms. Alla redazione degli sms e al controllo della propria messaggistica i giovani fino a 24 anni dedicano quasi un’ora al giorno.

In Brasile gli apparecchi di telefonia mobile sono 108 milioni, in Italia 75. Di quelli complessivamente attivi nelle due nazioni, 62 milioni sono Tim (28 in Brasile, 34 in Italia). Nel paese sudamericano la “febbre” del portatile è arrivata più tardi che nel nostro paese. Per questo i numeri relativi al primo acquisto stanno crescendo ad un ritmo molto superiore rispetto all’Italia, dove il mercato è ormai saturo e dove il consumo è legato soprattutto alla sostituzione dell’apparecchio.

La mania per il cellulare, geniale invenzione, datata 1973, di un dipendente della Motorola, tale Martin Cooper, costituisce attualmente un fenomeno sociale comune ai due paesi.

(A. Forni)

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