B r a s i l i a n d o

Il Brasile giorno per giorno (Gruppo “Musibrasil”)

Un piccolo Brasile verso Pechino

Sarà il nuotatore Thiago Pereira, già definito «il Mark Spitz verdeoro» per le sei medaglie vinte ai Panamericani di Rio, l’immagine del Brasile alle Olimpiadi di Pechino del prossimo anno (nella foto, il logo). Pereira, che non sa ancora a quante e a quali prove in vasca parteciperà, ma che privilegierà quelle con chance di medaglia, fa parte del manipolo di atleti brasiliani già sicuri del viaggio in Cina.

Con lui, tra gli altri, la pentatleta Yane Marques, il ginnasta Diego Hypólito e i tiratori Stênio Yamamoto e Júlio Almeida. Per quanti tenteranno di entrare nel gruppo varranno i risultati conseguiti nelle varie competizioni pre-olimpiche che si terranno nei prossimi mesi. Difficilmente nomi come Jadel Gregório, Maurren Maggi e Keila Costa dell’atletica o César Cielo, Rebeca Gusmão e Flávia Delarol del nuoto rimarranno fuori.

Tra gli sport di squadra che hanno praticamente già staccato il biglietto per Pechino, oltre a sua maestà il futebol maschile, anche il calcio femminile, la pallamano (maschile e femminile) e il volley (maschile e femminile). Le 161 medaglie conquistate ai Pan, inferiori solo a quelle degli inarrivabili Stati Uniti, hanno alzato il livello dell’entusiasmo, sia tra gli atleti che tra il pubblico e gli addetti ai lavori. In realtà, il confronto olimpico con i forti europei, con i caricatissimi padroni di casa, con gli altri asiatici e con gli americani (che avranno uno squadrone ancora più imbattibile) per i brasiliani sarà impari.

In sport come il badminton, il ciclismo, la scherma, il triathlon e il ping pong, la partecipazione brasiliana ai Giochi cinesi passerà attraverso le forche caudine di una serie di competizioni internazionali dal risultato quasi chiuso. E anche molti degli sport che riusciranno ad andare alle Olimpiadi, una volta a Pechino dovranno affrontare impegni proibitivi e finiranno per recitare il ruolo di comprimari.

Prendiamo il caso della ginnastica artistica verdeoro, trionfatrice a Rio de janeiro, qualche settimana fa, con ben tre ori continentali. Alle olimpiadi di Atene del 2004, il Brasile ci andò solo grazie a un invito della federazione internazionale, volto a garantire una equa rappresentanza dei vari paesi e non entrò in nessuna finale. A Pechino 2008, il già citato Hypólito sarà da solo a rappresentare la ginnastica brasiliana.

Ad Atene 2004, il bottino totale del Brasile fu di 10 medaglie, delle quali cinque d’oro, due d’argento e tre di bronzo. Ripetere questo risultato e confermare la partecipazione alla fase finale in 26 specialità sarà il principale obiettivo della spedizione verdeoro, il prossimo anno a Pechino.

(A. Forni)

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