Reportage dalla Guantanamo brasiliana
Giuliana Giovene, la moglie di uno dei sei italiani detenuti in Brasile in seguito all’Operazione Corona, da me seguita approfonditamente su questo blog, ha visitato il carcere federale di Campo Grande, ove é rinchiuso il marito Giuseppe Ammirabile. Ci ha quindi inviato un resoconto di grande spessore giornalistco, che volentieri pubblichiamo.
Prima peró di lasciarvi a codesta lettura vogliamo sottolineare alcuni aspetti. Innanzitutto ringraziamo coloro che in privato ci stanno sostenendo in questa campagna-inchiesta, per nulla facile. É anche grazie a loro che siamo andati avanti, promuovendo la manifestazione dei familiari presso la Farnesina e il (finalmente) concreto e lodevole interessamento delle autoritá consolari italiane.
Al riguardo un plauso va all’impegno profuso nella vicenda dal Console d’Italia a Recife Massimiliano Lagi. E ció, detto da noi che mai abbiamo concesso nulla alla italica rappresentanza in Brasile, dovrebbe avere – spero – un bel valore aggiunto. Quindi passiamo alle note dolenti: appare chiaro che il nuovo corso ha in qualche modo disturbato le autoritá brasiliane, che hanno trasferito quattro dei sei italiani dal Rio Grande do Norte presso il carcere di massima sicurezza di Campo Grande (quello, tanto per intenderci, ove sono rinchiusi i megatrafficanti Fernandinho Beira Mar e Juan Carlos Ramirez Abadia).
Meglio scaricare la patata sempre piú bollente nelle mani del piú solido Potere federale, si sará pensato dalle parti di Natal. Qui nessuno spazio a ribellioni, stragi (come quella che qualche giorno fa in Minas Gerais ha carbonizzato venticinque detenuti), ed immagini da girone dantesco con venti persone stipate in una cella costruita per tre. Il modello infatti é rappresentato dalle carceri Usa, specie quelle ove si é in attesa dell’iniezione letale.
Quindi regole maniacali, un detenuto per cella, impossibilitá di leggere e comunicare. Insomma siamo molto piú vicini all’immagine delle arcinote celle guantamere (nella foto in alto, ndr), piuttosto che alla promiscuitá tipica di quelle brasiliane. E tuttavia, alla fine della fiera, é ben evidente che le autoritá locali cominciano ad aver paura ed a aver compreso d’aver commesso un’aberrazione.
Andiamo quindi oltre, sottolineando due circostanze che dimostrano il carattere politico e “d’immagine” dell’assurda sentanza, di cui si é in attesa del processo d’appello. In primo luogo, solo un anno fa, il Tribunale di Recife aveva concesso per tre dei sei italiani – udite udite – gli arresti domiciliari, ma all’ordinanza, guarda un po’, non si era dato seguito perché la Polizia federale aveva allegato la mancanza di personale disponibile.
Pazzesco. In secondo luogo mi permetto di divulgare un ulteriore aspetto, gravissimo, peraltro ben noto al console Lagi, e che sinora in pochi hanno rilevato. Il giudice del primo grado di giudizio era nientepopodomenoché il rampante Walter Nunes da Silva Junior, in seguito divenuto presidente dell’Ajufe (Associação Nacional dos Juízes Federais). Stava conducendo la propria campagna, come puó leggersi a questo link, proprio nei giorni del processo agli italiani.
Ebbene, il disinvolto operatore del diritto andava vantandosi presso le riviste di settore di aver interrogato circa venti testimoni in poche ore. Insomma é evidente l’uso di questo assurdo processo per far carriera e passare come il magistrato che «dá lição de como julgar com rapidez». Vergogna.
«trasferiti con nuove farse e false motivazioni!!!
Buongiorno,
purtroppo sono qui ancora a denunciare gli abusi di questo Potere Giudiziario Brasiliano e la mancanza nei loro confronti di qualsiasi interesse specifico per il processo Quattro dei miei “poveri ragazzi” sono stati trasferiti in questo carcere di massima sicurezza federale di Campo Grande Mato Grosso do Sul gia dal 18/07/2007 (Giuseppe Ammirabile, Salvatore Borrelli, Vito Francesco Ferrante e Paolo Balzano)e nonostante le pressioni del nostro avvocato difensore di Natal i documenti sui quali hanno basato le motivazioni per questo trasferimento immediato non ci sono ancora stati forniti in quanto “sigillosi”
Questo atteggiamento, ovviamente, dimostra che non hanno alcuna prova su cui e stato creato questo nuovo procedimento contro gli italiani, passo ad esporre: Se ricordate i sei erano stati gia divisi in localita distanti da Natal il 04/04/2007 sempre motivato dalla loro “altissima pericolosita” e “possibilita di fuga” Quindi Giuseppe Ammirabile e Simone de Rossi a Mossoro/RN Salvatore Borrelli e Paolo Balzano a Caico, ed infine Vito Francesco Ferrante e Paolo Quaranta in Alcaçuz/Nisia Floresta vicino Natal.
Messi cosi a triangolo con una distanza fra di loro di circa 300km. Bene. Ricorderete anche che il Console di Recife, tramite richiesta del Ministero degli Esteri si era prodigato a chiedere il ricongiungimento dei sei a Natal, per essere vicini ai loro cari e ai loro avvocati che stanno preparando l’appello e sia per agevolare la visita consolare. Ottimo. Dopo questa visita consolare, andata a buon fine solo per Mossoro e Caico mentre per Alcaçuz il Direttore del penitenziario il quale e Colonnello Militare, ha impedito la visita dicendo che il personale era in sciopero!!
stranamente, e venuto fuori un nuovo procedimento contro quattro dei sei.Ok. Analizzate bene questa situazione. Praticamente il giudice di Natal Mario Azevedo Jumbo accetta la richiesta di trasferimento del Pubblico Ministero Federale la quale motiva l’urgenza dicendo che il Servizio Segreto della Polizia Federale le ha comunicato l’intenzione da parte di Giuseppe Ammirabile, Salvatore Borrelli, Paolo Balzano e Vito Francesco Ferrante di attuare una fuga!!!!!
Ma dico, in fase di appello e dopo ventuno mesi di soprusi queste persone si stavano organizzando per fuggire? Allora o sono Capi Mafiosi o sono Deficienti!!!!!! Non posso essere entrambi vi pare? (eppoi organizzare una fuga per telefono? lasciando comunque in carcere Paolo Quaranta che stava con Vito Francesco Ferrante e che e stato condannato a una pena maggiore della sua ovvero a 22 anni e 6 mesi???
E lasciando in carcere Simone de Rossi che stava con Giuseppe Ammirabile? e che e stato condannato a 12 anni e 4 mesi mentre Paolo Balzano ha una condanna di 8 anni e mezzo????) Bene la verita e che Paolo Quaranta ha subito un intervento e in virtu della negligenza e menefreghismo delle autorita giudiziarie brasiliane gia altamente contestate, ha una infezione per la quale rischia la vita, mentre Simone de Rossi e di Verona e il Console nel spiegare al Giudice che non POSSONO ESSERE UN GRUPPO MAFIOSO gli ha spiegato la provenienza di questo ragazzo.
Avete capito? La tragedia e’ l’impedimento completo alla difesa, stanno operando esattamente come il 02 novembre 2005…. Gli avvocati non contano niente e vengono presi a pezze in faccia e in piu vi dico che le autorita italiane sono state informate di questo trasferimento da me! L’Ambasciata pero sapeva gia da una settimana prima l’intenzione del Giudice di Natal e non ha messo al corrente nessuno tanto meno il Console di Recife il quale nel sapere la notizia gli si e gelato il sangue!!!!
(quella stessa mattina era la telefono con il Direttore di Alcaçuz per chiedere motivazioni formali per l’inadepimento della sua visita sia per il giorno 10/07 che per il giorno 13/07)- evidenzio che sui documenti per il trasferimento hanno messo la data 09/07 come richiesta del PMF e 10/07 come accettazione da parte del giudice di Natal, lo stesso giorno che il Console era dal Giudice per chiedere di nuovo di ricongiungere i sei!!!!
Come da regolamento di questo Penitenziario Federale di Campo Grande, questi ragazzi non possono avere nulla ovvero non hanno televisione o giornali o libri o un foglio o una penna. Non possono ricevere notizie dall’esterno e non possono comunicare con nessuno. In compenso, pero, l’igiene personale e’ altissima, fanno la doccia due volte al giorno, hanno una divisa e non hanno bisogno di alimenti esterni.
Vivono in celle 1 mt x 2, blindati e quando c’e’ stata la visita consolare (vice console onorario di Campo Grande) sono stati portati ammanettati dietro la schiena e diversi agenti penitenziari con armi puntate su di loro, imponendogli il colloquio in portoghese (Questi ragazzi stavano in Brasile da 10 mesi!!!! ricordate?) Non giudico il Penitenziario Federale, perche sicuramente sono le loro regole e non le discuto (tenete presente che la ci sono persone VERAMENTE PERICOLOSE) ma e’ la presenza di questi quattro ragazzi in questo carcere che non ha nessuna ragione di esistere.
Non sono pericolosi, non sono mafiosi, non sono stati ancora condannati perche sono in appello… Un’altra chicca! La Polizia Federale di Campo Grande non era a conoscenza di questo trasferimento. Loro infatti lo hanno saputo in quanto il Vice Console si e recato da loro per avere notizie immediate. Immaginate la furia di questi per essere stati completamente scavalcati dalla Federale del Rio Grande do Norte che si trova a 3,500 km da qui!!!
Io nel frattempo aspetto l’invito a far visita a mio marito, in silenzio e con tanta apprensione nella speranza che qualcuno ci aiuti contro un POTERE COSI GRANDE.
Grazie per l’attenzione
giuliana giovene
Ciao ,
ieri 8 agosto ho finalmente incontrato mio marito Giuseppe Ammirabile, sta bene fisicamente perche’ mangiano e sono curati in senso igienico, ma psicologicamente e’ distrutto, non ha fatto altro che ripetermi quanta ingiustizia stanno subendo, a quanti abusi di potere da parte dell’Istituzione Giudiziaria Brasiliana sono sottoposti, che sono innocenti e che questo carcere e’ deleterio per la mente, sono in mancanza assoluta di quanto accade nel mondo e ti diro’ che e’ stato sventato un attacco terroristico a questo carcere che doveva esplodere la scorsa settimana - in allegato l’articolo del giornale di Campo Grande - non sapeva neanche dove si trovava a livello geografico e gli ho spiegato l’ubicazione del Penitenziario ovvero a Sud dell’America del Sud.
Andare via e lasciarlo li per me e’ stato distruttivo - non smetto di piangere - come si puo’ affrontare un potere cosi grande e un potere che fa tutto quello che gli pare della vita di esseri umani, montano processi farsa, non danno documenti non forniscono prove, ma come possono difendersi?? Gli avvocati della difesa sono sgomenti in base ai risultati peggiorativi che hanno ottenuto, vogliono insabbiare la verita’ a qualsiasi costo….
Ti prego continua ad aiutarci
Con stima Giuliana Giovene».
(Francesco Giappichini).

