B r a s i l i a n d o

Il Brasile giorno per giorno (Gruppo “Musibrasil”)

Un Brasile a tutto gas

Quello appena trascorso è stato un fine settimana di grandi trionfi per l’automobilismo brasiliano. Il circo della Formula 1 passava dalla Turchia e i piloti verdeoro hanno praticamente monopolizzato i podi delle gare disputate sul circuito di Istanbul. A cominciare dallo splendido successo di Felipe Massa, ieri pomeriggio nella categoria principe, il quinto della carriera per il paulista. Una doppietta Ferrari, grazie al compagno di scuderia Raikkonen giunto secondo, che ha di fatto riaperto i giochi per il titolo mondiale.

Il mattino, in Gp2, il ventiduenne Alexandre Negrão da Campinas, del team italo-brasiliano Minardi Piquet Sport, era giunto secondo dietro al tedesco Timo Glock, mentre sabato pomeriggio, nell’altra prova del campionato che costituisce la naturale anticamera della Formula 1 si era imposto il ventitreenne paulistano Lucas Di Grassi, a cui dedichiamo la “foto di copertina” di oggi.

Il giovane, nato nella capitale paulista e formatosi al prestigioso Colégio Santa Cruz, era sempre andato a punti in tutte le quattordici gare della stagione, ma mai prima di sabato aveva centrato un successo assoluto in questa categoria. Per qualche ora, tra l’altro, ha anche portato la sua Art Grand Prix in testa al campionato, prima che la seconda manche, disputata ieri come ricordato, ristabilisse le gerarchie in classifica: primo Glock, secondo Di Grassi, pur se a soli due punti di distanza.

Accusato, fino a sabato, di essere un regolarista, di non pigiare sull’acceleratore e di preferire il piazzamento al rischio, Di Grassi ha smentito tutti. Anzi, è andato oltre. Nella prova della domenica mattina, infatti, ha malamente tamponato l’italiano Giorgio Pantano, costringendolo al ritiro e facendosi penalizzare dai giudici di gara, che per la manovra azzardata gli hanno imposto un drive through dalla corsia dei box.

Lucas Di Grassi ha fatto tutta la trafila classica del motorismo su quattro ruote, in Brasile. Partito dai kart a tredici anni, ha poi proseguito con la Fórmula Renault Brasil e la Formula 3 nazionale e internazionale. La foto di cui sopra si riferisce al suo trionfo di Macao, nel 2005, in Formula 3. Lo scorso anno, l’approdo in Gp2. Sotto contratto con “Renault F1 team ltd“, la squadra di giovani promesse che Flavio Briatore parcheggia e fa maturare nelle serie satellite, Di Grassi ha già potuto provare l’emozione di guidare una monoposto di Formula 1, durante un test sulla Renault del campione mondiale 2005/2006 Fernando Alonso, ora passato alla McLaren.

Le prospettive per lui sono ottime. Dal 2008, infatti, potrebbe diventare pilota collaudatore della Renault nella massima categoria, sostituendo il connazionale Nelsinho Piquet, destinato a salire sulla macchina da gara.

(A. Forni)

Lascia un commento »»

Musibrasil Radio
Musibrasil Radio