B r a s i l i a n d o

Il Brasile giorno per giorno (Gruppo “Musibrasil”)

Cultura, Brasile chiama Italia

                                                                     

Il collaboratore di Musibrasil Andrea Zeccato mi ha appena inviato l’epistola di cui sotto, che volentieri ho deciso di pubblicare, ove in sintesi descrive le caratteristiche e le finalitá dell’Instituto de Cultura Brasil Italia Europa (Icbie), situato a Salvador de Bahia nel quartiere di Ribeira. Si tratta di un’organizzazione non profit che offre insegnamenti di musica, teatro, lingue straniere (italiano in primo luogo), musica e informatica a chi é desideroso di imparare o di approfondire i propri studi, ma non é in grado di affrontare il pagamento delle rette degli istituti scolastici brasiliani.

Come si legge sul sito della ong «oltre ad offrire corsi di lingua, artistici e informatici seguendo modelli europei, l’istituto ha come vocazione quella di diventare sede operativa di interscambio, comunicazione e dialogo tra la cultura europea e quella brasiliana, offrendo ospitalità e assistenza a progetti di artisti, associazioni e ONG brasiliane e/o straniere».

(Nella foto il presidente Piero Gallina, con gli allievi dell’istituto, ndr). Non mi resta che augurarvi una buona lettura.

«Caro Francesco,

in questi giorni di riposo agostano mi sono trovato a riflettere sul nostro privilegio di poter collaborare a un periodico elettronico, ovvero a Musibrasil. Gli articoli che scriviamo, comparendo in un portale, hanno, infatti, vita più lunga rispetto a quelli dei giornali cartacei. Ma è addirittura possibile che essi abbiano un ulteriore valore aggiunto.

Lo spunto per questa riflessione me lo offre una e-mail del musicologo Roy Zimmerman, presidente onorario dell’Istituto di Cultura Brasile Italia Europa, di cui mi sono occupato con un articolo apparso su Musibrasil del febbraio scorso. Tenevo in modo particolare a far conoscere ai lettori l’esitenza di questa associazione di cui avevo avuto casualmente notizia nell’estate del 2005, grazie a un servizio realizzato da Guido Zaccagnini per la trasmissione Radio-3 Suite.

Da un lato, infatti, ero stato molto colpito dall’obiettivo dell’ICBIE di creare una scuola popolare multidisciplinare in una metropoli del Nordeste brasiliano (cioè Salvador). Dall’altro, mi incuriosiva molto approfondire la vicenda della sua fondazione, per certi versi romanzesca, essendo tanto strettamente legata all’inquieta biografia del pittore e attore Ele D’Artagnan (1911-19).

Dopo aver preso contatti con il presidente, il musicologo Pietro Gallina, e dopo aver ricevuto l’assenso del nostro direttore, Fabio Germinario, nel dicembre scorso ho approfittato di un breve soggiorno a Bahia per conoscere quanti si occupano dell’ICBIE e per vederne la sede. Da quella visita era poi nato l’articolo comparso su Musibrasil, nel quale mi sono sforzato di evidenziare l’importanza del progetto culturale che l’associazione persegue, ma anche di sottolineare il fascino del luogo dove l’ICBIE si trova (ossia l’appartato e suggestivo quartiere Ribeira) e della stessa sua sede, situata in un bel palazzo sul lungomare.

Il valore aggiunto a cui facevo riferimento prima riguarda proprio la parte descrittiva del mio pezzo, poiché ora è possibile vedere in rete la sede dell’ICBIE. Infatti all’indirizzo elettronico: Icbie.net.blog è attivo il blog dell’associazione (la cui esistenza l’amico Roy mi comunicava proprio con la sua e-mai) e - tra le tante puntuali notizie relative alle attività da essa svolte - si trovano pure due brevi, ma significativi, filmati (rispettivamente intitolati: ”ICBIE Virtual tour” e “ICBIE Art Hostels Video“).

La descrizione, ammirata, del luogo, da me fatto nell’articolo, si avvale perciò ora non solo delle fotografie presenti nel nostro portale, ma anche, appunto, del valore aggiunto fornito da questi due documenti filmati, i quali permettono al navigatore del blog di compiere una breve “passeggiata virtuale” nella sede dell’ICBIE, restando comodamente seduto sulla propria sedia.

Non ti nascondo di aver provato notevole nostalgia nel vedere quelle immagini scorrere sullo schermo del mio computer e sono sicuro che esse saranno in grado di suscitare in te il desiderio di trasformare la “passeggiata virtuale” in una reale.

Un abbraccio

Andrea Zeccato».

(Francesco Giappichini).

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