B r a s i l i a n d o

Il Brasile giorno per giorno (Gruppo “Musibrasil”)

Pan, quasi un’olimpiade per il Brasile

Si sono conclusi ieri a Rio de janeiro i quindicesimi Giochi panamericani. Un’edizione memorabile per il Brasile, sia in quanto organizzatore della manifestazione che per la messe di medaglie conquistate. Il paese è giunto terzo per numero di ori (54) dietro a Usa (97) e Cuba (59), ma secondo nel totale delle medaglie, ben 161 contro le 135 dei cubani (237 quelle degli statunitensi). Si è trattato del miglior risultato di sempre, per il Brasile, nella competizione.

Parecchie le soddisfazioni maturate negli ultimi giorni. Due trionfi sono arrivati nell’atletica, con la saltatrice in lungo Maurren Maggi e il mezzofondista Hudson de Souza (1500 metri). Doppietta pure nel karate, con Lucélia Ribeiro (categoria +60 kg) e Juarez Santos (+80 kg). Ori anche dalla vela, da Flávio Saretta nel tennis ma, soprattutto, vittorie di prestigio nei tornei di pallavolo (3-0 agli Usa in finale), pallacanestro (86-65 su Porto Rico) e futsal o calcetto (4-1 agli arcirivali dell’Argentina).

Un episodio curioso è accaduto durante la cerimonia di chiusura al Maracanã (nella foto, un dettaglio). Uno degli sponsor della manifestazione aveva distribuito al pubblico migliaia di bandana con il proprio marchio, ma centinaia di volontari della sicurezza sono immediatamente accorsi a ritirarle, strappandole dalle mani degli spettatori stessi. Il regolamento, infatti, vietava che all’interno dello stadio venisse fatto questo tipo di pubblicità.

Nell’edizione carioca, costata complessivamente 3,7 miliardi di real, c’è stato anche il “giallo” della fuga della delegazione cubana, che ha fatto ritorno in patria con un giorno d’anticipo, non partecipando alle ultime premiazioni. Questo per evitare altre clamorose defezioni, dopo che tre atleti e un tecnico, ora tutti in procinto di chiedere asilo politico in Brasile, si erano già allontanati dal gruppo nelle scorse settimane. Sono i pugili Guillermo Rigondeaux e Erislandy Lara, il giocatore della nazionale di pallamano Rafael Capote e l’allenatore della squadra di ginnastica artistica Lázaro Lamelas.

A Rio de janeiro, dopo il grande successo nell’organizzazione dei Panamericani, ora si comincia a sognare. Il presidente del Comitato olimpico brasiliano, Carlos Arthur Nuzman ha auspicato che la dimostrata capacità della città di mettere in scena un grande evento venga considerata in sede di assegnazione dell’organizzazione delle Olimpiadi 2016, cui la capitale carioca e il Brasile puntano senza mezzi termini.

(A. Forni)

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