L’anarchia digitale positiva di Gilberto Gil

«Si prega il pubblico di filmare e fotografare lo show a proprio piacimento, scaricando il tutto nel sito di Gilberto Gil». Così si apre “Banda larga”, nuovo tour del ministro della cultura del Brasile, da noi presentato un mese fa, che cancella con un colpo di spugna ogni discussione relativa al copyright sulla diffusione di immagini e suoni tratti da concerti live. La foto che vi proponiamo è stata scattata da Daniela Camargo la scorsa settimana a Perugia.
Dopo gli appuntamenti siciliani, il concerto a Umbria jazz, lo show di Napoli e la visita al presidente della regione Campania, Bassolino, Gil torna in Italia, via Saragozza, per suonare domani sera, 27 luglio, al festival LatinoAmericando di Milano. Si presenta poi con Fiorella Mannoia, in un concerto d’eccezione, il 31 luglio, nell’incantevole scenario naturale del porto di Le Castella, in provincia di Crotone.
Lo scorso giugno, nell’ambito delle sue funzioni istituzionali, Gilberto Gil è intervenuto ad un seminario internazionale, tenutosi a Brasília, sulle diversità culturali, affermando che «i livelli di uniformità e omogeneità nel mercato artistico mondiale sono ormai intollerabili quanto quelli di monossido di carbonio nell’aria che respiriamo». Gil ha altresì voluto aderire alla “rivoluzione informatica”, di cui l’impostazione del nuovo tour è un primo atto ufficiale.
Inclusione digitale, software libero, autonomia autorale e autogestione della propria opera da parte degli artisti sono alcuni dei punti su cui si basa questa sorta di manifesto presentato dal cantautore. D’altra parte, fin dai tempi di “Cérebro eletrônico”, negli anni 60, Gilberto Gil non è nuovo a tematiche tecnologico-sociali, poi sviluppate con gli album “Cibernética”, “Parabolicamará” e “Quanta”, tra gli altri.
La band che lo accompagna sul palco è formata da Arthur Maia al basso, Alex Fonseca alla batteria, Bem Gil e Sergio Chiavazzolli alle chitarre, Claudio Andrade alle tastiere e Gustavo de Dalva alle percussioni. Una curiosità: dopo la sua conclusione, il tour verrà ricreato sul web, attraverso l’universo parallelo virtuale “Second life”, per il quale Gil ha già scelto il proprio avatar.
(A. Forni)

