Non solo samba, da nord a sud

Sarà una “tre giorni” all’insegna della musica brasiliana meno convenzionale, quella che si apre oggi, 22 luglio, con il concerto della storica band Os Mutantes al festival “LatinoAmericando” di Milano. Domani, sempre nel capoluogo lombardo, si continua all’interno di “Milano jazzin festival” con lo show degli Zuco 103, i quali replicano martedì 24 suonando nel suggestivo scenario di Cisternino, cittadina in provincia di Brindisi, nell’ambito della rassegna “Pietre che cantano“.
L’anarchia stilistica, con tracce psichedeliche e riferimenti ai Beatles, che diede origine al suono del gruppo paulista formato negli anni 60 dai fratelli Arnaldo e Sérgio Baptista, da Dinho Leme (il terzetto in alto a destra, nella foto) e da Rita Lee ha vissuto un clamoroso revival nel 2006, grazie alla rassegna dedicata dal Barbican Centre di Londra al Tropicalismo brasiliano. In quell’occasione, dopo ventotto anni di silenzio, Os Mutantes sono tornati a presentarsi in pubblico, con Zélia Duncan al posto della Lee.
E con la stessa formazione arrivano stasera a Milano, dopo aver suonato pochi giorni fa al Circo Voador di Rio de janeiro, in un tripudio di folla ed entusiasmo in puro stile-Woodstock, tra simboli di pace, atmosfere flower power e ragazze a seno nudo sulle spalle di aitanti giovanotti. Band fondamentale nella storia della musica popolare brasiliana, icona della successiva geração rock degli anni 80, nel 1968 Os Mutantes aderirono alla TropÃcalia di Caetano Veloso e Gilberto Gil, interpretando il brano che divenne il manifesto del movimento, “Panis et circenses“.
Agli antipodi per stile, generazione e collocazione geografica, gli Zuco 103 hanno il loro campo-base ad Amsterdam. Il trio è costituito dal tastierista tedesco Stefan Schmid, dal batterista olandese Stefan Kruger e dalla vocalista brasiliana Lilian Vieira (a sinistra in basso, nella foto), da Rio de janeiro. Erroneamente catalogati da qualcuno unicamente come il prodotto di una certa scena dance-elettronica europea di sapore brasiliano, Zuco 103 sono molto di più.
Il loro sound piacevolmente contaminato è vivo e intenso, in particolare dal vivo e fonde elementi di mpb e new bossa con funk, acid jazz, r&b, hip e hop e tanta melodia, come nel medley live che vi proponiamo. Tutt’altro che fugaci meteore, fanno ottima musica e producono lavori di successo ormai da dieci anni. A testimonianza del loro valore, è arrivato anche il giusto riconoscimento in Brasile, dove il gruppo si è recato per un tour nello scorso mese di marzo.
Appuntamenti da non perdere, per brasilofili italiani di varie latitudini.
(A. Forni)

