B r a s i l i a n d o

Il Brasile giorno per giorno (Gruppo “Musibrasil”)

Robinho - Messi, l’ora della veritá

                                                      

Tra poche ore sará di scena Brasile-Argentina, finalissima della quarantaduesima edizione della Copa America, con in primo piano il duello titanico tra le due stelle Robson de Souza Robinho (nella foto in alto) e Lionel Andrés Messi. Il pronostico pende a favore della Seleccion, come é chiamata in patria la nazionale argentina, ma la Copa America, si è visto, non risparmia mai sorprese.

Allo schiacciasassi biancoceleste del tecnico Alfio Basile, che ruota sul tridente Riquelme-Messi-Tevez, la Seleção risponderá con l’ormai affiatatissima coppia d’attacco Robinho-Vagner Love, che a meno di particolari sorprese dovrebbe essere confermata in avanti. Per il ruolo di trequartista Julio Baptista sembra nettamente favorito su Diego, ma non sono escluse novitá dell’ultim’ora.

La nazionale verdeoro guidata da Carlos Dunga, come detto, non scenderà in campo con i favori del pronostico, e ció anche per l’assenza dello squalificato Gilberto Silva, ammonito allo scadere della semifinale con l’Uruguay. Rimandandovi all’appuntamento su Sportitalia, questa notte alle 23.00, vi invitiamo alla lettura del relativo servizio su La Gazzetta dello Sport.

«Argentina-Brasile: è febbre

Tutto pronto per l’attesissima finale della coppa America, che potrete vedere collegandovi al sito Gazzetta.it grazie alla collaborazione con Sportitalia. La Seleccion di Basile è favorita, ma la Seleçao di Dunga ha dimostrato carattere: chi avrà la meglio? E’ la finale di coppa America più attesa, quella che tutti si attendevano.

E quella che, in fondo, tutti volevano, perché Argentina-Brasile è garanzia di spettacolo. Due nazionali rivali, le regine del Sudamerica, si sfidano per la 91ª volta nella loro gloriosa storia: nei precedenti, la Seleçao è in leggerissimo vantaggio sulla Seleccion: 35-33.

L’Argentina ha vinto la “Copa” ben 14 volte contro le 7 del Brasile, ma è dal 1993 che non solleva il trofeo. In questa edizione è la grande favorita: sia nel girone che nella fase a eliminazione diretta ha sbaragliato gli avversari, mostrando un gioco spettacolare. Il Brasile, però, non va sottovalutato: Dunga non aveva a disposizioni i più grandi campioni verdeoro, ma ha saputo compattare la squadra dopo la falsa partenza col Messico e, alla fine, ha raggiunto la finale.

Messi e Robinho. Di stelle in campo a Maracaibo ce ne saranno tante. Quelle che hanno brillato di più, fino a oggi, si chiamano Messi e Robinho. La “Pulce” argentina, alla viglia del match, ha parlato del digiuno di vittorie in coppa America come di “un incubo da interrompere”, aggiungendo che la sua nazionale “gioca un po’ come il Barcellona, ci piace aver la palla tra i piedi e verticalizzare all’improvviso, per merito anche di due fuoriclasse come Riquelme e Veron”.

Robinho, però, non è troppo impressionato dalla forza dell’avversario e si concentra su se stesso: “Grazie a Dio sto giocando bene e segnando molti gol - sono state le sue parole-. Ma il Brasile deve vincere la finale, altrimenti questo sforzo non sarà valso a nulla. I miei gol?

Dunga mi schiera in una posizione che mi piace molto, per questo sto facendo gol importanti”. Formazioni. Alfio Basile non ha intenzione di cambiare lo schieramento che fin qui gli ha regalato tante soddisfazioni. Contro il Brasile giocheranno gli stessi undici che hanno cominciato contro il Messico in semifinale.

E quindi: Abbondanzieri in porta; Zanetti, Ayala, Milito e Heinze in difesa; Veron, Mascherano e Cambiasso a centrocampo; Riquelme dietro le punte Messi e Tevez. Dunga dovrebbe rispondere così: Doni; Maicon, Alex, Juan, Gilberto; Mineiro, Josue, Elano; Baptista; Robinho, Vagner Love.

Farà caldissimo (oltre 35° C), e non solo dal punto di vista meteorologico. Calcio d’inizio alle 23 ora italiana: la partita è in diretta su Sportitalia e sul sito Gazzetta.it».

(Francesco Giappichini).

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