Alceu Valença, São João a LatinoAmericando

L’edizione 2007 del festival milanese, in svolgimento al Datchforum di Assago, propone domani sera, 15 luglio, un concerto del grande menestrello pernambucano Alceu Valença (nella foto). Il mese scorso, l’artista di Recife ha suonato di fronte a 100mila persone, nel corso di una grande festa junina tenutasi presso il “Parque do povo” di Campina grande, nello stato di Paraíba.
Nel corso dell’esibizione, sul palco dell’arraial “Hilton Motta”, il musicista ha ricordato alcuni grandi eroi del forró, genere di cui è considerato uno dei maggiori interpreti, come Marinês, Jackson do Pandeiro, Luiz Gonzaga e Sivuca. L’opera di Valença, tuttavia, non può considerasi unicamente di carattere regionale ma deve essere fatta rientrare, a tutti gli effetti, nell’ampio e universale genere denominato música popular brasileira.
Successi come “Anunciação”, “Sabiá”, “Xote das meninas”, “Pelas ruas que andei”, “Baianinha”, “La belle de jour” e “Morena tropicana” sono stati cantati in coro dal folto pubblico. Quest’ultimo brano, in particolare, non era previsto dalla scaletta del concerto ma è stato eseguito a furor di popolo. L’augurio è che la cosa si ripeta anche a Milano, visto che la “Morena” di Valença è ormai diventata un vero e proprio inno, per tutti i suoi fan.
Alceu Valença, nato a São Bento do Una, cittadina cantata anche da Lenine in “Leão do norte”, ha compiuto 61 anni il 1º luglio. Da parecchio tempo si divide tra Rio de janeiro, dove non è difficile incontrarlo da “Guanabara”, la sua pizzeria preferita nel quartiere di Leblon e la splendida cittadina coloniale di Olinda, in Pernambuco, dove la sua casa è ritrovo di artisti e punto di riferimento per amici e cultori della sua arte.
(A. Forni)

