Lenine in avvicinamento all’Italia

Il talentuoso musicista e compositore pernambucano è giunto questa settimana in Europa dal Marocco, dove si è esibito nel suggestivo scenario di Essaouira. Dopo uno show a Orleáns, in Francia, Lenine ieri ha suonato a Mendrisio, in Svizzera, nell’ambito di Estival jazz (nella foto, immagini scattate ieri sera in piazzale alla Valle). Domani sarà finalmente in Italia, per un’attesissimo concerto al festival LatinoAmericando di Milano.
Lo show che abbiamo visto ieri in Ticino e che si ripeterà domani sera al Datchforum di Assago fa parte del tour “Acústico” dell’artista recifense. Grande energia, pochi fronzoli scenografici e tanti successi, antichi e recenti, in uno spettacolo incentrato totalmente sulla musica. Il pubblico milanese, tra le altre cose, potrà apprezzare versioni riarrangiate di “A rede”, “A ponte”, “Leão do norte”, “O último pôr do sol”, “Ecos do ão” e di “Jack soul brasileiro”, riuscita nell’impresa di fare alzare in piedi, quasi al termine del concerto, persino i più compassati tra gli spettatori elvetici.
A questo proposito un suggerimento, probabilmente superfluo, agli organizzatori di Assago: niente sedie di fronte al palco e ampio spazio di manovra per il pubblico, che seguirà con entusiasmo il trascinante rock d’autore del brasiliano, con pennellate funk-percussive alternate a momenti più intimi.
Lenine canta con il chitarrista Jr Tostoi alla sua sinistra e il bassista Guila (vittima, qualche giorno fa, di un incidente alla gamba, che ha richiesto qualche punto di sutura) alla sua destra. Alle loro spalle, Pantico alla batteria e alle percussioni, oltre a un eccezionale trio di fiati, composto da Serginho al trombone, Jessé Sadoc alla tromba e Spok al sax.
Dopo il concerto a LatinoAmericando, Lenine sarà ancora in Francia. Poi suonerà in Slovenia e in Spagna e, il 18 luglio, si esibirà al festival di Villa Ada, a Roma.
(A. Forni)

