Moneta amazzonica, iniziativa possibile?
L’ong Carbon currency foundation, che sta alacremente lottando per la creazione di una «moneta amazzonica», ha preso seriamente in considerazione il nostro messaggio di due giorni fa. E ci ha inviato un contributo del giovane economista padovano Fabrizio Zampieri, soprattutto al fine di correggere un nostro piccolo errore.
Ebbene sí, raramente, ma sbagliamo anche noi. I carbon currency credit non sarebbero infatti, almeno nelle intenzioni, delle «monete alternative», ma bensí delle «monete complementari». E leggendo il pezzo di cui sotto si puó comprendere la differenza tra questi due diversi tipi di valuta.
Differenza che, a quanto abbiamo capito, per gli economisti é estremamente importante. Sarebbe peró a questo punto interessante sapere cosa pensano i brasiliani di questa iniziativa, se magari la considerano un nuovo tentativo di internazionalizzazione o espropriazione dell’Amazzonia.
Anche alla luce, aggiungiamo noi, del nefasto nome inglese attribuito a codesta futura ed eventuale moneta. E ci chiediamo invero anche cosa pensano gli ecologisti, visto che tra gli scopi della ong si indica «la preservazione della foresta Amazzonica» e «lo sviluppo di progetti e attivitá di conservazione autostenibili in collaborazione con le popolazioni e autoritá locali».
A seguire il contributo di Zampieri.
«Il primo passo sarebbe quello di costituire una moneta complementare (carbon currency credit), ma non alternativa, legalmente riconosciuta o meno ed essere utilizzata in territori più o meno vasti e più o meno coincidenti con il territorio coperto dalla moneta principale di riferimento.
La moneta complementare infatti è una moneta il cui utilizzo non esclude l’utilizzo di un’altra moneta, solitamente legale, in una data comunità; diversa è la moneta alternativa: una moneta, locale o meno, il cui uso esclude l’utilizzo di un’altra moneta, quella legale, in una data comunità.
Questa moneta complementare, per essere tale e per venire maggiormente accettata, non dovrebbe ostacolare due delle principali funzioni della moneta legale di riferimento (per es.: real brasiliano, dollaro usa, o euro) : a) mezzo di scambio, Il carbon currency credit deve essere usato contemporaneamente alla moneta legale nei pagamenti, ossia deve avere un rapporto di cambio determinato con la moneta legale di riferimento (real brasiliano, dollaro usa, euro) in modo possano coesistere pagamenti misti in valute diverse, ed al fine di non competere nella funzione di mezzo di scambio; b) riserva di valore.
Essa non deve poter essere accumulata, oltre un certo quantitativo, a differenza della moneta legale attuale, al fine di non competere nella funzione di riserva di valore, e per non sovrapporsi con la valuta legale. Tale complementarietà dovrebbe quindi tradursi in una pura funzione di mezzo di scambio.
In definitiva, questa moneta complementare, anche quando non legalmente riconosciuta, dovrebbe svolgere una funzione di supporto alla moneta legale favorendo l’incontro tra domanda ed offerta di beni e servizi. Il suo utilizzo, nella pratica, dovrebbe essere fonte di benessere per la collettività ed il territorio di riferimento.
A livello etico, inoltre, è giusto incoraggiare e sviluppare l’uso delle monete complementari quando necessarie a soddisfare bisogni insoddisfatti o risorse inutilizzate.Una moneta alternativa, invece, non sempre è a livello pratico fonte di benessere per la collettività; la sua circolazione, infatti, essendo d’ostacolo all’utilizzo della moneta legale vigente, potrebbe creare “contrasti” tra le due valute e rallentare la velocità di espansione del mezzo di scambio, e quindi danneggiare anche l’attività produttiva di beni e servizi sottostanti».
(Francesco Giappichini).

