B r a s i l i a n d o

Il Brasile giorno per giorno (Gruppo “Musibrasil”)

Ney Matogrosso, icona brasiliana

Trasgressivo vocalista di Secos & molhados all’inizio degli anni 70. Artista solista di culto, animale da palcoscenico e maestro del trasformismo sul finire della decade e all’inizio della successiva. Quindi raffinato e acclamato interprete di Chico Buarque, Jobim, Cartola, Villa-Lobos e di altri immortali compositori della música popular brasileira. Tutto questo è Ney Matogrosso (nella foto), in arrivo in Italia per esibirsi, venerdì 22 giugno, al festival LatinoAmericando di Milano.

Il cantante è reduce dai successi di “Vagabundo“, del 2004 e di “Vagabundo ao vivo“, del 2006, entrambi registrati con la nuova stella del samba carioca Pedro Luís e il suo gruppo, chiamato “a Parede”. “Canto em qualquer canto“, invece, è un disco live, che temporalmente si inserisce tra i due di cui sopra, nato da una registrazione per uno speciale televisivo, effettuata nel dicembre del 2004 al Sesc Pinheiros di São Paulo.

Lo scorso anno, l’unanime giudizio positivo di critica e pubblico sull’album è valso a Matogrosso il Prêmio Tim de música, nella categoria “Miglior cantante di mpb”.
“Canto em qualquer canto” doveva rimanere un episodio limitato al cd, viceversa ha dato origine a un fortunato tour, iniziato il 19 agosto del 2005 al “Baretto” di São Paulo e ora giunto alla terza stagione. Di esso fa parte l’attesissimo concerto milanese.

Matogrosso salirà sul palco affiancato da quattro eccezionali chitarristi. Ricardo Silveira (violão e chitarra elettrica), è il responsabile della parte melodica degli arrangiamenti. Dei due componenti del Trio Madeira Brasil, Marcello Gonçalves (chitarra a sette corde) reciterà il ruolo del “basso” all’interno della formazione, contrappuntando con suoni gravi le note acute di Zé Paulo Becker alla chitarra classica e alla viola caipira. Infine, il portoghese Pedro Jóia, oltre al violão, suonerà il liuto o alaúde, strumento di origine araba (al’ud).

Si tratterà di un recital intimo e raccolto, per palati fini, che richiederà concentrazione, attenzione e offrirà momenti di grande emozione e intensità. Da non perdere.

(A. Forni)

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