Gilberto Gil libero e per tutti

Definite le date del tour europeo del ministro della Cultura del Brasile (nella foto), che come ogni anno torna musicista, almeno per un po’. In Italia si esibirà il 12 luglio a Palermo, al Teatro di Verdura, il 13 a Taormina, al Teatro greco, il 15 a Perugia, a Umbria Jazz (con Carlinhos Brown) e il 27 a Milano, nell’ambito del festival LatinoAmericando.
Prodotto da Gege Produções, lo spettacolo di quest’anno si chiama “Banda larga”. Non è ancora dato sapere se ricalcherà quello dello scorso anno, con un gruppo completo o se sarà simile al bellissimo “Gil luminoso”, recital voz e violão con cui Gil ha incantato la platea della città basca di Vitoria, lo scorso febbraio.
È certo che un’innovazione, per certi aspetti rivoluzionaria, ci sarà. Il pubblico, munito di cellulari, videocamere, registratori o quant’altro, potrà filmare, fotografare o registrare lo spettacolo a proprio piacimento e diffonderne i contenuti, anche in rete, altrettanto liberamente. Secondo Anselmo Gois, redattore del quotidiano “O Globo” cui Gil aveva confidato l’intenzione di attuare l’iniziativa, si tratta della «fine della pirateria e del mercato dei cd e dei dvd contraffatti».
Senza sposare del tutto i toni trionfalistici del giornalista carioca, riconosciamo a Gil, per l’ennesima volta, di avere avuto una grande intuizione. Come abbiamo spesso sottolineato, nessuno quanto lui possiede la capacità di comprendere i momenti storici, assecondare i trend e individuare le mosse vincenti. La gente non compra più musica, causa gli alti costi? Regaliamogliela. Si sente esclusa o lontana dall’artista? Coinvolgiamola e trasformiamo gli spettatori in registi, fotoreporter e tecnici del suono.
Ma c’è di più. Gilberto Gil è tornato a scrivere e ha presentato ieri in anteprima ad un ristretto gruppo di amici la sua più recente composizione. Titolata “Banda larga cordel”, parla esattamente delle enormi possibilità che la rete offre alla diffusione della musica. Altro che crisi. Il regista Andrucha Waddington, presente alla informale riunione di cui sopra, ha perfettamente interpretato lo spirito della cosa e, dopo aver filmato con il suo telefonino la prima esecuzione del pezzo da parte di un ispirato Gil alla chitarra, ha messo tutto su YouTube. È possibile assistere al video, girato poco più di 24 ore fa, qui.
E ora, aspettiamo Gilberto Gil in Italia.
(A. Forni)

