B r a s i l i a n d o

Il Brasile giorno per giorno (Gruppo “Musibrasil”)

Una brasiliana in mutande

La brasiliana Juliana Moreira, volto (ma non solo) noto ai telespettatori italiani, è la nuova testimonial di Triumph, gruppo tessile con sede in Germania. La showgirl nata a São Paulo, da lunedì scorso è tornata ad affiancare Teo Mammuccari a “Cultura moderna“, popolare trasmissione che ha sostituito “Striscia la notizia” nel palinsesto estivo di Mediaset. Eccola, nella foto, impegnata nelle registrazioni del programma. La Moreira, questo mese, è madrina di un concorso sul web legato a Sloggi, marchio di intimo distribuito in Italia e prodotto dalla casa tedesca.

Con esso, Sloggi «rafforza la sua vocazione di brand giovane, cool e allo stesso tempo easy» per un pubblico tra i 25 e i 45 anni di età. Lo slogan recita: «Partecipa al grande concorso “Show me your Sloggi”, invia una tua foto a figura intera e mostraci il tuo viso e il tuo fondoschiena. Potresti diventare la ragazza o il ragazzo Sloggi dell’anno». Il budget pubblicitario di Triumph per il 2007 si aggira intorno ai 5 milioni di euro. Oltre che su quelle della Moreira, le campagne Triumph possono contare sulle preziose grazie di Alena Seredova. Le linee proposte hanno nomi quali “Bahia”, “Erotic temptation” e “Valentine”.

Che una brasiliana venisse scelta per pubblicizzare una mutandina, cioè qualcosa che mette in risalto il sedere, era quasi scontato. Nulla contro le natiche femminili, anzi. L’eterno mito della proverbiale bunda verdeoro non fa che alimentarsi. Anche in questo caso, niente in contrario. Non fosse che gli stereotipi, proprio in quanto tali, sono eccezionali catalizzatori di attenzione e altrettanto formidabili portatori di banalità. E preludono a generalizzazioni, a volte simpatiche, più spesso stupide.

In ogni caso, Juliana Moreira è perdonata. Raramente ci è capitato di vedere in tv una valletta svolgere i suoi compiti istituzionali (cioè non fare praticamente nulla) con tanto disincanto quanto lei. Sorrisi a profusione sì, ma anche molta ironia in alcune sue battute non previste, sollecitate dal caustico incalzare di Mammuccari. E tante contagianti risate, spontanee e fuori copione.

Insomma, bando ai moralismi, se no si diventa seriosi. Affrontiamo la questione con leggerezza, come fa lei. E dedichiamole pure un applauso. Tutto sommato, si tratta solo di cu…ltura moderna.

(A. Forni)

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