B r a s i l i a n d o

Il Brasile giorno per giorno (Gruppo “Musibrasil”)

E’ il Gay day

                                             

Dopo avervi parlato della marcia degli evangelici, sfilata qualche giorno fa, oggi vi presentiamo la grandiosa Marcia dell’orgoglio gay, svoltasi in giornata a San Paolo. Si tratta del piú grande evento del genere al mondo, e comunque d’uno dei piú grandi eventi della Terra, visto che sono stati superati abbondantemente i 3 milioni di manifestanti.

Per la cronaca dei fatti vi lasciamo al servizio su Repubblica; in questa sede ci preme peró sottolineare che quest’anno l’appuntamento é stato piú importante rispetto ad altri anni, dato che in Senato é in discussione, e forse vicino all’approvazione, il progetto di legge «contro l’omofobia».

E dopo aver segnalato che la sfilata é stata inaugurata dal sindaco, udite udite, di centro-destra (cosa impensabile alle nostre latitudini), manifestiamo un timore: non é che anche i gay stiano per ammalarsi di politically correct? Sí perché si trattava di una marcia anche «contro il machismo» che invece, notoriamente, e lo diciamo senza alcuna ironia, ai gay nella giusta misura piace.

Almeno da quanto i nostri amici non eterosessuali ci riferiscono. Ultimo appunto: cari giornalisti italiani, anche se siete laici, laicisti, anticlericali, o come volete voi, cercate sempre di leggere e studiare con attenzione il fenomeno evangelico brasiliano, senza liquidarlo, se possibile, con slogan precotti.

«Brasile, l’orgoglio gay sfila a San Paolo. Festa con più di tre milioni di persone

Un corteo di 4 chilometri lungo l’Avenida Paulista per l’11esima Parata. Il ministro del Turismo: “Superato il GP di F1 come maggior evento”. Vistose drag queen, donne vestite da Wonder Woman. E qualche provocazione. Un sosia di Ratzinger con stola e mitra papale, con il compagno vestito da vescovo.

Più di tre milioni di persone hanno partecipato all’11esima Parata dell’Orgoglio gay a San Paolo del Brasile. Più di tre milioni di persone in piazza per quella che è stata la manifestazione gay più grande del mondo. L’undicesima Parata dell’orgoglio di gay, lesbiche, bisessuali e transessuali (Glbt), tra festa, trasgressione e provocazione, ha invaso la centralissima Avenida Paulista di San Paolo del Brasile.

Una folla immensa e colorata, ha ballato con i ritmi di samba e rock, sparati dai ‘trios eletricos’, ovvero dai tir carichi di amplificatori e altoparlanti. E la manifestazione ha avuto, per la prima volta, anche grandi sponsor. L’anno scorso all’evento avevano partecipato due milioni e mezzo di persone e la parata era entrato nel Guinness dei primati.

Quest’anno, dunque, si è stabilito il nuovo record, grazie anche ad una giornata si sole con una temperatura media di 25 gradi. “Siamo la più grande parata gay del mondo per il terzo anno consecutivo”, ha detto fiero il presidente della manifestazione, Nelson Mathias.

La Parata Gay di New York l’anno scorso aveva attratto ’solo’ un milione e mezzo di persone. “Il Brasile è un Paese con sempre meno pregiudizi”, ha detto il sindaco di San Paolo, Gilberto Kassab, nell’inaugurare le grande marcia della terza città più popolosa del pianeta.

Gli organizzatori calcolano che oltre 300 mila persone siano arrivate per l’occasione da altre città brasiliane. L’enorme massa ha formato un corteo che si è esteso per oltre quattro chilometri, mandando in tilt il traffico in città: vistose drag queen, donne vestite da Wonder Woman.

E anche qualche, immancabile, provocazione, come un sosia di Benedetto XVI con la stola e la mitra del Papa, accompagnato dal suo compagno vestito da vescovo. Il tema della parata di quest’anno è stato ‘Per un mondo senza razzismo, machismo e omofobia’ e l’appoggio del ‘presidente operaio’ Luiz Inacio Lula da Silva è stata la più importante novità.

Per la prima volta, inoltre, l’evento ha avuto grandi sponsor come la banca federale ‘Caixa Economica’, il ministero del turismo e il gigante petrolifero brasiliano ‘Petrobras’. E molte ong, associazioni e sindacati hanno contribuito rendendo possibile un maggior numero di ‘trios eletricos’.

L’ex sindaco di San Paolo e oggi ministro del turismo, la sessuologa Marta Suplicy, ha esclamato felice:”Oggi siamo tre milioni nell’Avenida Paulista: la parata gay ha superato il Gran Premio di Formula 1 come maggior evento della città”. In un sondaggio realizzato dalla segreteria speciale del presidente Lula per i diritti umani, il 59 per cento dei partecipanti alla parata gay dell’anno scorso ha dichiarato che nella sua vita è stato almeno una volta vittima di aggressione perché omosessuale.

Ma i pregiudizi sono duri a morire. Giovedì scorso nella metropoli paulista, un milione di persone sono scese in piazza a San Paolo con lo slogan “Vade retro Satana. Vade retro omosessualità”. La cosiddetta ‘marcia di Gesù’, era stata organizzata dagli evangelici. In un sondaggio realizzato dalla segreteria speciale del presidente Lula per i diritti umani, il 59 per cento dei partecipanti alla parata gay dell’anno scorso ha dichiarato che nella sua vita è stato almeno una volta vittima di aggressione perchè omosessuale».

(Francesco Giappichini).

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