B r a s i l i a n d o

Il Brasile giorno per giorno (Gruppo “Musibrasil”)

Lula e i preservativi a prezzo politico

                                                    

  

In occasione della Giornata nazionale della riduzione della mortalitá materna il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula Da Silva ha lanciato il Piano di pianificazione familiare nazionale, che tra le tante misure comporterá la vendita dei profilattici e della cosiddetta iniezione (anticoncezionale femminile) al prezzo politico di quaranta centesimi di real.

Continua quindi lo scontro (sotterraneao e soft, almeno secondo i parametri italiani) con la Conferenza episcopale locale, che non ha mai concesso spiragli ad iniziative di questo tipo. E tanto meno ne concederá adesso, dopo l’ulteriore stretta etica ad opera di papa Benedetto XVI. Per ogni approfondimento vi rimandiamo alla lettura sia della relativa notizia breve tratta dal portale Musibrasil, sia del pezzo di Juan Arias apparso sul quotidiano spagnolo El País (la traduzione é a cura del sito dell’associazione Arci Gay, ndr).  

A questo punto vi auguriamo una buona lettura, ma non prima di dirvi che la foto sopra raffigura una confezione di profilattici Jontex, tra i piú comuni in Brasile.

«Brasile, preservativi con sovvenzione. Il presidente Lula sfida la chiesa e offre contraccettivi praticamente gratis.

Il Governo del Brasile offrirà preservativi e pillole contraccettive con il 90% di sconto. Quando ancora non si è placata l’eco della recente visita di papa Benedetto XVI in questo paese, dove ha lanciato tutta una serie di condanne contro l’aborto, l’uso dei contraccettivi, le relazioni extramatrimoniali e i matrimoni omosessuali, il presidente brasiliano, Luiz Ignazio Lula Da Silva, ha presentato ieri il suo Piano Nazionale di Pianificazione Familiare.

Lula è stato chiaro con Ratzinger: personalmente, si è dichiarato contrario all’aborto, però come capo di stato ha l’obbligo di trattare questo tema come un problema di salute pubblica. E così, ha riaffermato la laicità dello Stato brasiliano. La popolazione brasiliana è cresciuta molto negli ultimi decenni: viaggia intorno ai 190 milioni di abitanti e ogni volta è sempre più facile notare come le adolescenti incinta abbandonano gli studi a causa di una gravidanza precoce non voluta.

Per trovare una soluzione a questo problema, Lula, sfidando la Conferenza Episcopale che gli aveva suggerito prudenza in questa materia, nel Giorno Nazionale della Riduzione della Mortalità Materna, ha annunciato che lo stato metterà sul mercato 50 milioni di preservativi all’anno a un prezzo simbolico di 0,40 centesimi della moneta locale.

Ugualmente saranno venduti con lo stesso sconto 4,3 milioni di dosi di contraccettivi (ndr. ampollas inyectables de anticonceptivos - si tratta di ormoni del tipo progestina per impedire l’ovulazione, che sono iniettati attraverso il braccio. È un metodo reversibile ed efficace, e ciascuna dose copre da 10 a 13 settimane circa), che saranno distribuiti in 10 mila punti vendita in tutto il paese.

In totale, il Governo investirà 100 milioni di reali (moneta locale – quasi 40 milioni di euro). Il piano di pianificazione familiare sarà sostenuto da una grande campagna pubblicitaria per informare i cittadini sul numero di figli e il modo di evitare le gravidanze indesiderate, così come, sulla distribuzione nelle scuole di materiale educativo sulla formazione sessuale.

Nelle strutture sanitarie si daranno informazioni gratuite alle donne sui metodi anticoncezionali. Lula ha visto l’appoggio del suo nuovo ministro della salute, Josè Gomez Temporao, che, sfidando anche lui la chiesa, ha chiesto un referendum popolare per la proposizione di una legge sull’aborto. Uno dei rappresentati della conferenza episcopale, il vescovo di Belén, Orani Tempesta, ha criticato il piano di Lula è ha dichiarato che il Governo, più che delle questioni sessuali dovrebbe occuparsi delle difficoltà che gli abitanti più poveri incontrano nel farsi assistere negli ospedali pubblici».

(Francesco Giappichini). 

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Commenti

  1. HCL
    Commento di HCL | 2007/05/30 alle 22:53:23

    Chissa perché una persona istruita (suppongo che sia istruita) come il Vescovo di Belém si preoccupa delle difficoltá che incontrano i poveri negli ospedali pubblici.
    Io penso che farebbe meglio a preoccuparsi di diminuire il numero dei poveri, affinche gli ospedali pubblici brasiliani, non piú oberati dall’assalto delle moltitudini, riescano ad attendere in modo piú umano i poveri che accedono a tali strutture.

    É vero che gli abitanti poveri incontrano difficoltá a farsi assistere nelle strutture ospedaliere, ma tali difficoltá sono appunto derivante dall’alta affluenza, dovuta questa alta affluenza dall’alto numero di figli delle famiglie piú povere.

    Famiglie che neppure sanno che il Governo fornisce profilattici a costo irrisorio. É vero che negli spazi pubblicitari della televisione vengono fornite queste notizie, ma é pur vero che nessuno le ascolta, in quanto nella maggioranza vengono definite “bobagem”, “mentiras pra pegar mais votos”. E sperare che le stesse persone assistano ai telegiornali é pura utopia.

    Cosi accade che famiglie benestanti approfittando delle opportunitá del Governo (di cui non avrebbero necessitá) per pianificare le nascite, mentre la parte piú povera continua a sforanare figli a catena.

    Ma a questo punto mi sorge un dubbio.

    50 milioni di preservativi e 4,3 milioni di dosi di contraccetivo iniettabile in un anno, su una popolazione registrata di circa 190 milioni, senza contare i milioni di persone non registrate proprio nelle fasce piú povere della popolazione. I nuovi nati spesso non vengono registrati perché vi é la diffusa convizione che per registrare una nascita bisogna pagare.

    Anche un macaco addomesticato potrebbe fare le somme e dire che questa storia dei profilattici e dei contraccetivi iniettabili é semplicemente una “piada”, solo che si tratta di una piada di cattivo gusto.

    Prima si sventola che lancia in resta il Governo entra in campo contro la gravidanza indesiderata, ma subito dopo ti dice che solo un terzo della popolazione sessualmente attiva avrá diritto alla protezione con lo sconto, ma solo per far sesso una volta all’anno.


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