Brasília, attacco all’Ambasciata d’Italia
Da mesi il portale Investire nel mondo, diretto da Giovanni Caporaso, sta conducendo una spietata inchiesta giornalistica contro l’operato dell’Ambasciata d’Italia in Brasile, e piú in generale contro il Ministero italiano degli Affari esteri. La notizia ve la diamo peró solo adesso perché, pur essendo Caporaso un personaggio piuttosto noto nel proprio settore lavorativo, si trattava pur sempre di attacchi innescati da una controversia personale, e sinora trascurati dalle autoritá ministeriali.
Ma qualche giorno fa il Ministro Plenipotenziario Pasquale Ferrara, Capo del Servizio Stampa e Informazione del Ministero degli Affari Esteri, ha replicato pubblicamente alle accuse, obbligandoci in qualche modo a darvene notizia. Invero crediamo che a mandare in bestia la Farnesina sia stato sopra tutto l’aver creato una pagina web visibile su domini che definire politicamente scorretti sarebbe un eufemismo; essendo appunto riferiti all’Ambasciata italiana a Brasília ed al nome stesso dell’Ambasciatore, Michele Valensise…
Chi fosse interessato a seguire i dettagli spesso comici e paradossali della vicenda potrá navigare sul portale Investire nel mondo ed accedere al link maledetto… dalle autoritá. Piú sotto potete invece leggere la prima parte del quarto capitolo della cosiddetta Inchiesta Ministero degli Esteri.
«Inchiesta Ministero degli Esteri 4
La guerra sporca di Michele Valensise
Di Franco Russo
L’ambasciatore d’Italia in Brasile, Michele Valensise é stato querelato dal giornalista Giovanni Caporaso per omissione dei doveri d’ufficio, mentre un altro funzionario dell’Ambasciata é stato denunciato per falso in atto pubblico. L’ ambasciata ha presentato una lettera che attesta il falso alle autoritá brasiliane nell intento di screditare l’autore dei due polemici libri “Cambiare identitá é possibile, ecco le prove” e “Come pagare Zero tasse”.
Il complotto contro il giornalista e titolare di uno studio legale a Panama, sarebbe partito per ordine del Ministero degli Interni e coperto dall’Ambasciata d’Italia in Brasile. Le querele sono scattate quando Caporaso é riuscito ad ottenere informalmente la copia della documentazione falsa presentata da un funzionario dell’Ambasciata alla Polizia Federale Brasiliana.
Nonostante la gravitá dei fatti il Ministero degli Esteri ha coperto i due funzionari e ha fatto a “scarica barile” con l’inchiesta amministrativa, sperando nelle lungaggini giudiziarie (vedere la lettera del Ministero degli Esteri del 14/02/2007) ed appigliandosi ad una legge del 1957 che sospende l’azione disciplianare quando subentra quella penale (vedere la lettera del Ministero degli Esteri del 22/03/2007).
Non é la prima volta che l’Ambasciata d’Italia in Brasile invece di aiutare i nostri concittadini li residenti opera a loro danno o per omissione. L’Ambasciatore Michele Valensise non ha commentato i fatti. La vicenda potrebbe sfociare in un incidente diplomatico a tale riguardo visto che sará imbarazzante per l’Ambasciatore Valensise spiegare alle autoritá brasiliane perché sono stati presentati i documenti falsi riguardo al giornalista.
Nella prossima puntata lo stesso Giovanni Caporaso racconterá tutti i dettagli della vicenda e pubblicheremo le prove della farsa del Mae.
CHI É L’ARTEFICE DELLA GUERRA SPORCA
L’Ambasciatore Michele Valensise é laureato in legge ed é stato dal settembre 2001 a nvembre 2004 capo dell’Ufficio stampa del Ministero degli Esteri e portavoce del Ministro, quindi é un giurista e ottimo comunicatore. Sicuramente non é una persona che fa gaffe involonatarie e il suo accanimento a non presentare le dovute scuse per qusta infamia significa che gli ordini (e le coperture) vengono dall’alto.
Sicuramente il procedimento parcheggiato alla Procura della Repubblica di Roma non gli toglie il sonno e si aspetta un’archiviazione dopo la prescrizione. Per fortuna che ora esiste anche una Corte Europea a cui sia lui che il Governo italiano dovranno rispondere. In Brasile sa bene che é inattaccabile visto che é coperto dall’immunitá diplomatica».
(Francesco Giappichini).

