B r a s i l i a n d o

Il Brasile giorno per giorno (Gruppo “Musibrasil”)

Kristal e le giornate di Padova

                                      

«Rivendichiamo il diritto a una sessualità libera e consapevole. Vengo da Rio de Janeiro, sono un’immigrata regolare. Padova è diventata la mia città e credo che chi l’amministra dovrebbe cercare di risolvere altre questioni, però mi sembra di comprendere che faccia comodo coprire gli occhi della gente additando come unico problema esistente quello delle prostitute sulle strade.

Forse invece qualcuno sarebbe bene parlasse seriamente del tram che è costato una valanga di soldi e non va. Viviamo nella città del Santo e però per sentirci sicuri dovremmo uscire con la guardia del corpo. Ecco, il signor sindaco forse dovrebbe pensare a dare delle risposte a queste gravi incertezze che pesano sulla vita dei cittadini». (Kristal, transessuale brasiliana).

Ecco, oggi, prima di lasciarvi alla lettura del servizio del “TgCom” dedicato ai noti fatti di Padova, abbiamo preferito lasciare la parola a Kristal, capace in pochi giorni di salire agli onori della cronache, di dire cose sensate (e non é poco), nonché di conquistare la mia personale stima.

Per approfondire il fenomeno vi rimando a un mio articolo, scritto - come si dice - in tempi non sospetti, e intitolato Cafetinhas in Versilia.

«Padova, prostitute in corteo

Continua testa a testa con sindaco. Sono state oltre un centinaio le prostitute e i transessuali che hanno preso parte a un corteo per le vie di Padova per protestare contro l’ordinanza del sindaco Flavio Zanonato che multa i clienti. Supportate da tanti giovani dei centri sociali, le prostitute, sono arrivate di fronte al municipio.

Star del giorno Kristal, trans di Rio de Janeiro, promotrice del “bollino rosa” che garantisce una prestazione gratuita in caso di multa. Un testa a testa, quello del corteo, con il sindaco Flavio Zanonato, che ha ritenuto con le multe di salvaguardare la pace dei residenti.

E così le lucciole hanno sfilato tra la curiosità di tantissimi padovani. Kristal, che inalberava un cartello con la scritta “padova 2007, qui giace la libertà” sotto le finestre del municipio ha arringato la folla, resa ben più numerosa da giornalisti, fotografi e da operatori tv e ha detto a gran voce “questa è l’ennesima violenza sulle prostitute, sulle persone”.

“Noi - ha scandito- vogliamo fare liberamente le prostitute. Dietro ogni prostituta c’è una donna. Noi vendiamo il nostro corpo, non la nostra anima. L’uomo più grande del mondo, Gesù Cristo, non condannava e non giudicava”.  Il transessuale brasiliano, arrivato 19 anni fa in Italia, ha aggiunto “Sono arrivata qui che ero cattolica.

Questo paese mi ha fatto diventare laica”. ”Ho lavorato trent’anni, ho fatto anche da assistente sociale e da medico ai miei clienti, non avrò pensione, e a fine mese dovrò fare i salti mortali”, dice Anna, prostituta, napoletana ma residente a Padova da trent’anni, che con Kristal ha organizzato la protesta.

E’ ”amareggiata - spiega durante l’incontro con i consiglieri comunali che, assente Zanonato, hanno ricevuto la delegazione dei manifestanti - Chiedo solo di poter lavorare con tranquillità”. Lamentano, trans e prostitute, il clima di pericolo della Padova notturna: le organizzazioni criminali oggi le loro donne in piazza non le hanno mandate.

La delegazione è stata ricevuta da sei consiglieri (due Sdi, un Prc, un Verdi, un Sinistra Laica, un Lista Civica Padova per Padova) che auspicano l’apertura di un tavolo di confronto».

(Francesco Giappichini).   

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