Vince il cinema povero brasiliano

Il documentario “2001: uma odisséia à brasileira” (”2001, un’odissea alla brasiliana“) della regista mineira Mariana Vitarelli ha ricevuto il Premio Telesur nel corso del Festival internazionale del cinema povero, svoltosi a Cuba nella città di Gibara e promosso dal Ministero della cultura cubano. La motivazione: «Per essere una testimonianza vibrante e fedele della realtà contemporanea brasiliana».
La rassegna, che si è appena conclusa e che ha visto la partecipazione di 86 produzioni provenienti da cinque continenti, è riservata a film indipendenti, realizzati con budget limitato.
Girato con mezzi di fortuna, editato e montato in casa dalla regista stessa, “2001″ mostra un Brasile attraversato da sogni e aspettattive, durante il passaggio dal vecchio al nuovo millennio, un anno prima dell’elezione di Lula alla presidenza del Paese. L’impressionante lista di personalità e personaggi che appaiono nel documentario, prestando la propria testimonianza, comprende Ruth de Souza, Gilberto Gil, Zagallo, Ziraldo, Siro Darlan, Cesar Maia, Ratinho, Elza Soares, Paulo Lins, Vampeta, Edílson, Antônio Abujamra, Hugo Carvana, José Lewgoy, Cláudio Manoel, Elke Maravilha, Artur da Távola, Nelson Motta, Gabriel O Pensador, Marcelo Yuka, Gerson King Combo, Marcelo D2 e BNegão.
(A. Forni)

