B r a s i l i a n d o

Il Brasile giorno per giorno (Gruppo “Musibrasil”)

Gemelli diversi

È stata una settimana importante, per motivi diametralmente opposti, quella vissuta da due quartetti fondamentali del rock-pop brasiliano contemporaneo, Los Hermanos e Skank. Il gruppo carioca (a sinistra, nella foto), guidato da Marcelo Camelo, ha ufficialmente annunciato lo scioglimento. La band mineira, capeggiata da Samuel Rosa, ha visto il proprio successo commerciale suggellato dall’ennesimo premio.

L’ufficio stampa dei Los Hermanos ha diffuso un comunicato in cui si afferma che «il gruppo interrompe le proprie attività a tempo indeterminato, di comune accordo e senza che vi siano stati dissapori o discordanze di vedute tra i suoi componenti. La causa è la necessità dei singoli di seguire propri progetti, dopo dieci anni di lavoro ininterrotto, insieme». L’etichetta Sony Bmg ha espressamente scelto di non commentare la decisione. Camelo sta producendo altri artisti e ha composto brani per Maria Rita. Il chitarrista Rodrigo Amarante fa da tempo parte dell’Orquestra Imperial di Jorge Mautner, Thalma de Freitas e Moreno Veloso.

Salvo ripensamenti, Los Hermanos faranno due show d’addio l’8 e 9 giugno prossimi alla Fundição Progresso di Rio de janeiro. Il loro quarto e probabilmente ultimo disco, uscito nel 2005, si chiama “4” e ha venduto 67mila copie, deludendo le attese. L’album di debutto “Los Hermanos” del 1999, trascinato dalla super hit “Anna Júlia”, ne vendette 300mila.

Gli Skank, invece, si sono aggiudicati il “Cellulare d’oro”, assegnato quest’anno per la prima volta dall’industria discografica. Il riconoscimento premia le vendite di musica digitale, in questo caso attraverso la telefonia mobile. Sono stati ben 53mila, dal settembre dello scorso anno ad oggi, gli esemplari del telefono Sony Ericcson modello W 300 venduti in Brasile e contenenti il repertorio integrale, in formato mp3, del più recente album della band, “Carrossel“.

Il disco, successore dell’interlocutorio “Cosmotron“, ne ha seguito i destini quanto a disparità di giudizi sia tra i critici che all’interno del pubblico. Ma la potente Sony Bmg, ancora lei, ha trovato il modo di occupare, con esso, una nicchia di mercato per ora agli inizi ma destinata ad assumere sempre maggiore importanza.

Obiettivamente, nessuna delle due notizie appare positiva per l’appassionato di música popular brasileira. Triste è che un gruppo si sciolga, ma lo è pure che si tenda, sempre più, a produrre suonerie, in luogo di suoni.

(A. Forni)

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