Il Papa censura padre Marcelo Rossi
Qualche lettore penserá che ci divertiamo a batter continuamente sullo stesso tasto: sempre e comunque a criticare il Papa e il Vaticano. Assolutamente no, al contrario siamo in certa misura orgogliosi anche noi del prossimo viaggio pontificio in Brasile. Peró pare proprio che oltre Tevere ci si divertano proprio, con la loro ansia censoria nei confronti della musica brasiliana.
E se qualche tempo fa l’amico e collega Antonio Forni, proprio su questo spazio, ci parlava del veto papale a Sandy e Junior, adesso tocca a me riferire di un analogo provvedimento nei confronti di padre Marcello Rossi. A cui - si badi bene dopo l’iniziale autorizzazione - é stato proibito di cantare di fronte a Papa Benedetto XVI. Secondo la nota ufficiale non si tratterebbe di una «esclusione», ma di un «adeguamento al momento liturgico».
Si vuole insomma che la Santa Messa termini con canti liturgici e non con l’esibizione del sacerdote-cantante, affinché i fedeli abbiano appunto l’impressione di essere stati a una cerimonia religiosa e non a un concerto. Con tutto il rispetto dovuto a un’autoritá religiosa, riteniamo che si tratti di un errore grave, magari dovuto a una conoscenza non esattamente puntuale della dinamica religiosa brasiliana.
Ove il ruolo sociale dei Teologi della Liberazione non é piú quello dei tempi di Dom Hélder Câmara. Ove i culti evengelici, che non definirei sette, conquistano continui spazi alla Chiesa cattolica. Ove i vertici episcopali sono stati richiamati all’ordine sul versante etico, e possono sfogare il proprio ”cuore” progressista - fino a un certo punto - solo sul versante sociale, (ma qui, com’é evidente, sono scavalcati dai movimenti sociali e in certa misura anche dal Governo).
Ove - udite udite - se la Chiesa cattolica riesce a sopravvivere lo deve molto a padre Marcelo Rossi, e a tutte quelle manifestazioni spettacolari che in Europa possono apparire poco ortodosse. Non ci resta adesso che invitarvi ad assistere al toccante video di Sonda-me, brano del prete-cantante che l’autore in questo caso interpreta con Erika Rodrigues.
Ascoltatelo, anche perché… é molto Brasile.
(Francesco Giappichini).

