Lui ce l’ha con l’Italia

L’accusa contro la nazionale azzurra di volley, apertamente lanciata questa settimana dall’allenatore della seleção, Bernardo Rocha Resende, meglio conosciuto come Bernardinho (foto), è di favoritismo. Al tecnico conquistatore di ben venti titoli con le selezioni nazionali verdeoro di entrambi i sessi non è andata giù la decisione della Federazione internazionale di rinviare di una settimana l’esordio dell’Italia nei gironi di qualificazione della World League maschile.
Previsto per il 25 e 27 maggio, il doppio incontro degli azzuri con il Giappone si giocherà invece il 6 e 8 luglio a Mantova e Monza, quando tutte le altre squadre avranno già terminato la fase eliminatoria e godranno di una settimana di riposo, prima delle finali previste a Katowice, in Polonia, dall’11 al 15 luglio. L’Italia esordirà il 1º e 3 giugno a Firenze e Livorno con la Francia.
Secondo Bernardinho, la decisione consentirà all’Italia di avere più tempo per preparare la competizione e di giocare senza soluzione di continuità, evitando di “perdere il ritmo” durante la settimana in cui le altre squadre staranno al palo. Con l’ulteriore vantaggio di giocare gli ultimi incontri già conoscendo i risultati degli altri.
Ricordiamo che in Polonia andranno i padroni di casa, qualificati di diritto, le vincenti dei quattro gironi di qualificazione e la titolare di una wild card assegnata in base ai risultati ottenuti nella prima fase. Sostanzialmente, la migliore tra le seconde. L’Italia fa parte del gruppo B, con Francia, Usa e Giappone. Il Brasile è nel gruppo A, insieme a Canada, Corea del Sud e Finlandia.
Oltre alle motivazioni espresse, pienamente ammissibili, Bernardinho è molto preoccupato per la vicinanza tra la World League e i Giochi Panamericani che si svolgeranno a Rio de janeiro e il cui torneo di pallavolo scatterà il 20 luglio. Il volley è lo sport più seguito nel Paese (il futebol, come tutti sanno, per i brasiliani non è uno sport ma una filosofia di vita, una religione, una malattia e una terapia). Ai vertici anche in campo femminile, il Brasile quest’anno è chiamato a confermare il proprio ruolo tra gli uomini, sfidando gli avversari su due palcoscenici importantissimi come la rassegna mondiale e i Panamericani, dei quali è nazione ospitante.
Bernardinho non può fallire e, per far questo, sarà costretto ad allestire due nazionali, probabilmente chiedendo uno sforzo a qualche veterano, che si sobbarcherà le fatiche delle due competizioni e convocando due distinti gruppi di giovani e gregari. Ulteriore problema per il quarantottenne tecnico carioca è il fatto che tutti gli atleti della nazionale, tranne Samuel Fuchs del Telemig Celular Minas, giocano in Europa (nove in Italia) e saranno disponibili per il raduno collegiale solo tra qualche settimana.
(A. Forni)

