B r a s i l i a n d o

Il Brasile giorno per giorno (Gruppo “Musibrasil”)

La Lombardia si fa brasiliana

                               

Non sono lombardo e non ho mai vissuto in Lombardia, ma resto comunque sorpreso, felicemente sorpreso, dell’attenzione con cui l’amministrazione Formigoni guarda al Brasile. Anche perché non c’é neppure l’elemento dell’affinitá politica a legare il Paese di Lula ad una regione governata dalla Casa delle Libertá.

Fatto sta che un importante esponente della giunta lombarda, con tanto di delega alle Relazioni internazionali, é volato in Minas Gerais per incontrare il vice-governatore dello stato brasiliano. E il fatto che Minas sia governato da un governo moderato lo riteniamo secondario, come secondario é che il portale della Regione Lombardia abbia definito il governatore tucano Aécio Neves il «probabile successore di Lula alla guida del Paese»…

 A questo, prima di rimandarvi alla lettura dell’articolo pubblicato sul suddetto Portale della Regione Lombardia, ci chiediamo e vi chiediamo: ma perché andare in Brasile con una regione italiana tanto “brasilianizzata”?

«Missione in Brasile del sottosegretario Robi Ronza

Presto un memorandum d’intesa con il governatore dello Stato del Minas Gerais. Il sottosegretario alla Presidenza della Regione con delega alle Relazioni internazionali, Robi Ronza, ha effettuato una missione istituzionale di tre giorni a Belo Horizonte in Brasile per verificare sul campo non solo come proseguono i progetti di formazione professionale che Regione Lombardia sta finanziando in alcuni Stati brasiliani (in collaborazione con le Ong lombarde che lavorano sul posto, il ministero degli Affari Esteri e importanti gruppi imprenditoriali italiani, la Fiat in primis), ma anche per studiare nuove forme di collaborazione fra la Lombardia e lo Stato del Minas Gerais.

Momenti culminanti della visita sono stati l’incontro con il presidente Fiat dell’America latina, Cledovino Belini, e con il vice governatore del Minas Gerais, Antonio Augusto Junho Anastasia. La Fiat a Belo Horizonte possiede uno stabilimento nel quale lavorano 15.000 dipendenti, la maggior parte dei quali reclutati e preparati grazie a un programma di sviluppo sociale che il gruppo torinese realizza in collaborazione con lo stesso governo del Minas, il mondo della cooperazione internazionale (in particolare quella italiana attraverso il ministero degli Affari Esteri) e le Ong che, in loco, attuano i progetti finanziati anche da Regione Lombardia.

 ”Belini - ha detto Ronza - mi ha dimostrato tutta la sua riconoscenza per l’aiuto che gli stiamo dando attraverso i nostri cooperanti. Un aiuto che permette di togliere dalla strada centinaia di ragazzi poverissimi che, dopo aver frequentato i nostri corsi, possono entrare in azienda e sperare in un futuro migliore”.

Altrettanto importante è stato l’incontro con il vice governatore dello Stato del Minas, Junho Anastasia “con il quale - ha detto Ronza - ho definito i contenuti di un memorandum d’intesa che il governatore del Minas Gerais, Aecio Neves, (probabile successore di Lula alla guida del Paese) sottoscriverà entro la fine di quest’anno con il presidente della Regione Roberto Formigoni”.

 ”Un accordo - ha concluso Ronza - incentrato principalmente sugli scambi in campo economico e dell’innovazione, ma che dovrà rafforzare ulteriormente una partnership che dura da oltre quarant’anni e che ha dato risultati concreti, oggi sotto gli occhi di tutti, come la completa riqualificazione di interi quartieri di favelas”».

(Francesco Giappichini).

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