Mafalda, voce italiana in Brasile

Se chiedete loro quale sia la cantante italiana che preferiscono, nove brasiliani su dieci vi risponderanno: Laura Pausini. L’interprete romagnola ha grande successo nel Paese ed è imponente, come in tutto il sudamerica, la macchina promozionale che opera alle sue spalle. Oltre che per l’area ispanica, ogni suo album prevede infatti una versione ad hoc per il Brasile, con più brani in portoghese. È lei la regina tricolore in terra verdeoro.
Insieme alla Pausini, una parte del pubblico brasiliano ricorderà Ornella Vanoni, i suoi trascorsi artistici a fianco di Vinícius e Toquinho e le sue interpretazioni in italiano di classici di Chico Buarque. Qualcuno conoscerà Mina, il cui valore assoluto ha fatto il giro del mondo. L’ultimo album di Fiorella Mannoia, al quale hanno contribuito molte superstar della mpb, le avrà senz’altro accattivato parecchie simpatie. Insieme a questi nomi, in tanti citeranno quello di Mafalda Minnozzi.
Mafalda in Brasile è un piccolo fenomeno, nemmeno troppo underground, visto che riempie locali e teatri. Elys Marina, una giornalista brasiliana già anchor-woman dei canali televisivi Espn Brasil e Cbi, qualche tempo fa ci descriveva un suo concerto a São Paulo in termini entusiastici e si dichiarava sua fan incondizionata. E come lei, molti altri.
Il pubblico di casa nostra conosce la Minnozzi soprattutto grazie al suo ruolo di corrispondente da São Paulo della popolare trasmissione di Radio Uno Rai “Brasil“, condotta da Max de Tomassi e in onda anche questa sera alle 0,30. Radicata in Brasile da undici anni, Mafalda Minnozzi è una sorta di informale ambasciatrice della canzone italiana nel Paese, dove ha inciso dischi, partecipato a colonne sonore di film e novela e dove ha ottenuto importanti riconoscimenti. Ad esempio, nel 2001, il titolo di “Personalidade Brasileira dos 500 anos” (Personalitá Brasiliana dei 500 anni) per aver “contribuito significativamente alla crescita del Brasile attraverso il suo lavoro e il suo sforzo personale”.
Da qualche giorno è in distribuzione in Brasile il suo nuovo disco, interamente in italiano. Titolato “Controvento“, da lei prodotto e arrangiato, registrato tra Rio, São Paulo, New York e Montevideo, conta sulla decisiva partecipazione di alcuni prestigiosi strumentisti brasiliani. Tra essi il chitarrista Guinga, che suona nel brano “L’arcobaleno” di Gianni Bella/Mogol e il clarinettista Paulo Moura (nella foto, in studio con la Minnozzi), nella traccia “Tutto quello che un uomo” di Sergio Cammariere.
Oltre a “La donna cannone” di De Gregori, a “Un senso” di Vasco Rossi, a “Così è la vita” di Mariella Nava e a brani di Dalla, Lauzi e Fossati, nell’album è pure presente una versione di “Quando” di Pino Daniele, autore molto conosciuto in Brasile per avere scritto “E po’ che fa”, diventata una hit in portoghese con il titolo di “Bem que se quis”, per la voce di Marisa Monte.
“Controvento” è un lavoro che, pur nel rispetto della tradizione melodica italiana, tanto apprezzata all’estero, ha il merito di presentare un repertorio, se non insolito, sicuramente attuale e non banale. Un disco che consolida la posizione di Mafalda Minnozzi nel mercato discografico brasiliano e impreziosisce l’angolo di Bel Paese da lei costruito nel País abençoado por Deus.
(A. Forni)

