B r a s i l i a n d o

Il Brasile giorno per giorno (Gruppo “Musibrasil”)

A São Paulo la cucina parla italiano

Che il cambio stagionale di un menù faccia notizia non è evento comune. È accaduto la scorsa settimana per La Pasta Gialla , uno dei migliori ristoranti della capitale paulista. L’arrivo dei nuovi piatti autunnali (siamo nell’emisfero australe) nella lista delle vivande del famoso locale con cucina italiana è stato sottolineato dai più importanti critici gastronomici del Paese e ha occupato le colonne delle rubriche di culinaria.

Artefice di tanto successo è Sergio Arno (nella foto, © Abril), chef brasiliano di fama internazionale, oggi titolare, oltre che de “La Pasta Gialla”, di una rete di quindici ristoranti che spaziano dalla haute cuisine de “La Vecchia Cucina” alla rosticceria di classe, con specialità da portar via, di “Alimentari”. Passando per il buon bere della “Universidade da Cachaça” e il fast food di qualità di “General Prime Burger”.

La culinaria italiana, oggi diffusa in tutto il Brasile, occupa uno spazio importante nell’alimentazione dei paulista da oltre un secolo. Lazanha, nhoque, pizza e macarrão qui sono diffusi quanto l’autoctona feijoada e vengono serviti regolarmente sulle tavole, non solo dei milioni di discendenti di italiani presenti in città, ma ormai di tutti i residenti, da moltissimo tempo.

Sergio Arno proviene da una famiglia di immigrati triestini. Autodidatta (non ha mai fatto corsi o scuole di cucina), in gioventù venne spesso nel nostro Paese, stabilendosi in Italia all’età di 26 anni. Dopo solo un mese di apprendistato presso il ristorante “La Vecchia Cucina” di Firenze, bruciò le tappe, divenendone chef di riferimento. Tornato in Brasile, aprì un locale omonimo, a cui seguirono “La Pasta Gialla” e gli altri già in parte ricordati. Oggi Arno è titolare di un piccolo impero, con centinaia di dipendenti. Deliziando il palato di decine di migliaia di paulistano si è meritato le stellette al valore date ai suoi ristoranti dalle più importanti guide gastronomiche brasiliane, ad esempio quella assegnata a La Vecchia Cucina da Guia Quatro Rodas.

Arno, che regolarmente torna in Italia per trovare ispirazione, opera con ingredienti naturali, valorizzando quelli disponibili sul territorio e proponendo, quindi, una cucina italiana leggermente rivisitata. Tra le novità del cardapio, il menu autunnale de La Pasta Gialla recentemente presentato, vi è l’introduzione della pasta fatta con farina integrale, quasi sconosciuta ai brasiliani. Tra le numerose delizie di stagione vi sono la Bruschetta di baccalà, i Tortelli di carne in salsa al formaggio e il Risotto al ragù d’oca e salsiccia con confettura d’arancia. Tra i dessert, una sfiziosa variazione della tradizionale meringa italiana.

Interessante il concorso lanciato dal locale tra i propri clienti. Tra tutti coloro che, entro il 13 maggio, compileranno un questionario e risponderanno alla domanda: “Perché La Pasta Gialla vi fa sentire in Italia?”, verrà sorteggiato un viaggio a Roma.

Tra i riconoscimenti ricevuti da La Pasta Gialla nel recente passato, quello di migliore ristorante di São Paulo nel segmento “ristorazione informale” da parte della rivista Veja e quello di migliore cantina della città, assegnatoli da Gula. La Vecchia Cucina, invece, si è aggiudicato per due volte il prestigioso titolo di “Miglior ristorante italiano all’estero”, concesso dall’Accademia italiana della cucina.

(A. Forni)

Lascia un commento »»

Musibrasil Radio
Musibrasil Radio