B r a s i l i a n d o

Il Brasile giorno per giorno (Gruppo “Musibrasil”)

Due mondi, due secoli

Il prossimo 4 luglio ricorre il bicentenario della nascita di Giuseppe Garibaldi (nella foto, un olio su tela di Silvestro Lega, 1861 - Archivio Giunti). Per dopodomani, 29 marzo,  l’Istituto italiano di Cultura di São Paulo e l’Area di lingua e letteratura Italiana dell’Università di São Paulo hanno organizzato una giornata internazionale di studi dedicata all’Eroe dei due mondi, titolata “Giuseppe Garibaldi tra due sponde: mito, storia e memoria di un’icona dell’identità nazionale italiana d’oltremare”. Obiettivo dell’evento, coordinato dal professor Federico Croci presso la sede della Usp, è ricordare il ruolo che la figura di Garibaldi ha avuto all’interno della società brasiliana tra il XIX e il XX secolo.

In Brasile, il nome di Garibaldi è diffusissimo nella toponomastica. Ma pure scuole, ristoranti, enti e associazioni portano il nome di questa icona contemporanea. Garibaldi salpò alla volta del Brasile dopo i moti carbonari italiani del 1834, cui partecipò e in seguito ai quali venne condannato a morte. Arrivato nel Paese, sostenne la sommossa del Rio Grande do Sul contro l’Impero (la cosiddetta “rivoluzione Farroupilha“), mettendosi a capo delle truppe rivoluzionarie. In Brasile conobbe la catarinense Anita, al secolo Ana Maria de Jesus Ribeiro, che gli diede quattro figli, Menotti, Rosita, Teresita e Ricciotti. In seguito, partecipò all’insurrezione dell’Uruguay contro l’Argentina, prima di far rientro in Italia, dopo una dozzina d’anni in Sudamerica.

Il bicentenario della nascita di Giuseppe Garibaldi sarà ricordato da numerose manifestazioni, in Italia e in Brasile. “Garibaldi: una passione universale”, è il titolo di una mostra che si terrà il prossimo settembre a Genova e che sarà introdotta nel corso della giornata di São Paulo. Molte località del Rio Grande do sul, come Capivari do Sul e São José do Norte, rivivranno il suo passaggio con celebrazioni ufficiali e ricostruzioni di storiche battaglie.

Verranno lanciati il libro “Os Caminhos de Garibaldi nas Américas”, con testi di ricercatori e biografi brasiliani e il volume “Um Olhar Farroupilha”, con riproduzioni di opere dell’artista plastico Guido Mondin. A Nizza, sua città natale, il 4 luglio verrà letto un messaggio del presidente del Brasile, Luiz Inácio Lula da Silva e sarà inviata una nave della Marina militare brasiliana con la Chama crioula, la fiamma accesa, simbolo dell’orgoglio gaúcho.

Anche il 90° Giro ciclistico d’Italia riserverà, d’intesa con il Ministero dei beni culturali italiano, grande attenzione alla ricorrenza. La corsa rosa muoverà in maggio da Caprera, isola in cui è sepolto Garibaldi e toccherà altri luoghi garibaldini come Teano e Quarto. Oltre alla Valgraveglia, terra che annota tra i cognomi più diffusi quello di Garibaldi e a Bergamo, la cui provincia diede alla spedizione dei Mille in Sicilia ben 216 volontari.

(A. Forni)

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