Mpb: MySpace Popular Brasileiro
La molteplicità di mezzi che la rete oggigiorno offre, oltre a mettere in competizione tra loro alcuni di essi, ha creato anche virtuose sinergie e complementarietà. Un grande e articolato contenitore come Musibrasil, che osserva il Brasile da diverse prospettive ed è dedicato a tutti gli appassionati della cultura di questo Paese, non poteva ignorare MySpace.
Questa comunità virtuale è diventata la “casa” di centinaia di musicisti brasiliani, a cui offre la possibilità di creare proprie pagine personali con contributi audio e video. Noi abbiamo voluto navigarci, segnalandovi alcuni artisti verdeoro presenti. Giovani e meno giovani, noti, meno noti o assoluti carneadi. Si tratta di un elenco da ascoltare, sinceramente arbitrario, onestamente parziale e basato su sensazioni personali. L’unica regola osservata è stata quella di non includere superstar e mostri sacri.
Una categoria costantemente caratterizzata dal sorgere di nuovi talenti, in Brasile, è quella delle voci femminili. Tra le nuove cantoras della scena contemporanea, ecco le brave Luciana Alves e Tatiana Parra, “firmate” e garantite da Chico Pinheiro, grande virtuoso del violão, che le ha volute nella sua band. Con base negli Stati Uniti, Luca Mundaca fa dell’ottima jazz/bossa accompagnandosi alla chitarra. Analoghe atmosfere per la “francese” Aline de Lima, in arrivo a Torino il 30 marzo (si veda la nostra sezione appuntamenti), mentre la “compatriota” Ligiana Costa, che tre anni fa animò un evento Musibrasil a Milano, in questo momento guarda al samba, dal suo osservatorio di Parigi. InteressantI anche la carioca/brasiliense Joana Duáh, già backing vocalist di gruppi e artisti affermati e Talita Kuroda, cantante del Paraná con base erudita.
Da una paranaense all’altra, nel gran calderone della Nuova Mpb abbiamo voluto far rientrare innanzitutto Lu Horta, cantautrice intervistata da Musibrasil nel recente passato (leggi qui). Ecco in successione il paulista Ricardo Teté Teperman, fondatore dell’Orquestra do Fubá, il “folle” sperimentatore Marcelo Pretto e il compositore Marcio Arantes, parceiro di Chico César (da non perdere l’interpretazione di Bethânia della sua “Grão de mar”). André Abujamra si è fatto un discreto nome nella nicchia delle colonne sonore, mentre Leleo, che ha dedicato una canzone a Gisele Bündchen, definisce la sua opera «música do Brasil». Il batterista e band leader Curumin ha riscosso grosso successo nel suo ultimo tour americano.
Ancora attuale, anche se non più di tendenza, il segmento elettronico/drum&bass evidenzia deejay come Roots, Teco alias Botecoelectro e il “milanese” Ricky du Bra alias Xamã. La bella Andrea Monteiro ha prestato la sua voce a diversi progetti dance e da una decina d’anni si è stabilita a New York. È molto ambient la piacevole proposta di Superagua, eterea idea di alcuni produttori carioca, nata all’interno del nuovo surf sound brasiliano. Più nu bossa l’inclinazione del progetto Nossa Alma Canta, sviluppatosi a Venezia.
La sezione regionale della música popular brasileira, per convenzione, comprende tutto quello che succede da Bahia in su, con particolare attenzione ai dintorni della città di Recife e al grande interior nordestino. In evidenza i duri e puri Monjolo, la band Bonsucesso Samba clube, direttamente da Olinda e gli acustici Zé Cafofinho e Suas Correntes. Chi si nasconde sotto le mentite spoglie di 3 na massa e di Los Sebosos Postizos? Presto detto: si tratta di alcuni componenti di Nação Zumbi, storico gruppo di riferimento del Mangue Beat. Percussioni afro per il collettivo Comadre Fulozinha, samba-de-roda per Alessandra Leão e samba-de-coco per Tiné.
Dedicati agli amanti del reggae brasileiro i fondamentali nomi di Jimmy Luv e Echo Sound System da São Paulo e Ras Bernardo da Rio de janeiro. Tre consigli anche per i seguaci della cultura hip hop: il guru carioca Black Alien, il trio paulista Zulu, Luna e Buia e i tre Mzuri Sana (Secreto, DJ Suissac e Parteum, cugino di Rappin’ Hood).
Delizioso è ascoltare il suono dei grandi strumentisti brasiliani. Eccone una lista, quasi una big band, con i relativi strumenti: Caesar Barbosa, chitarra elettrica - Roberto Taufic, chitarra classica - Hamilton de Holanda, mandolino - Carlinhos Noronha, basso elettrico - Raphael Ferreira, sax - Jessé Sadoc, tromba - Ricardo Herz, violino - Edu Ribeiro, batteria. E poi, due chicche: i Barbatuques, che usano il corpo come percussione e la Banda de Boca, meraviglioso quintetto vocale acappella.
Generi riscoperti da qualche anno, i vecchi samba rock e samba soul sono entrati, trionfalmente rigenerati, nel terzo millennio. Ormai di culto, il Clube do Balanço anima le notti paulistane. Zé Ricardo è cresciuto a pane, Tim Maia e Motown. Inaspettamente, da Porto Alegre arrivano i Casa da Sogra, gruppo gaúcho con un occhio alla Banda Black Rio e l’altro al Trio Mocotó. Decisamente r&b e molto ben prodotto il sound di Grooveria.
“Quelli che il samba”, cioè i puristi dello stile e i fautori della tradizione, apprezzeranno i lavori della chitarrista, compositrice e direttrice artistica Irinéa Maria Ribeiro, la travolgente frenesia del bloco carioca Imaginou? Agora amassa… e il rigore dei due conjuntos de choro Papo de anjo e Mistura Pro Santo, quest’ultimo costituito da universitari senza contratto. Una vera distilleria di sambinha e marcette è l’Orquestra Popular Céu na Terra. Il laboratorio Pagode Jazz Sardinha’s Club sul suo cocktail di samba e choro spruzza un po’ di jazz. La serena immagine di Nilze Carvalho potrebbe essere utilizzata come simbolo del Brasile in una campagna Embratur. Il motto del trio (violão, pandeiro e voz) Zambelô è «Desde que samba é samba». Non c’è bisogno di aggiungere altro. Interessante la ricerca in campo strumentale/folkloristico dei Terra Sonora.
Per finire, qualche spunto in ordine sparso. Se qualcuno vuole farsi del male, ecco il funk carioca di Mr. Catra e di Sandrinho, ma per favore non dite che ve li abbiamo indicati noi. Anderson & Allisson, Fabrício & Fabian e Nerildo & Nerivan ci portano nel mondo sertanejo, un genere tradizionalmente dominato dalle coppie. A tutto forró con Ed Lemos.
Una virata di stile musicale a 180 gradi ci conduce, migliaia di chilometri più a sud, al metallo pesante, del genere definito pauleira, dei giovani Bainhorn. Addirittura pesantissimo e hardcore quello degli Xamorx. Rock and roll vecchio stampo per Costeletas de Fogo. Sapori indie, un po’ alla Los Hermanos, nel suono dei carioca Vulgue Tostoi.
E tanto per ribadire che in Brasile c’è veramente di tutto, ecco il rock cristiano degli Aeroilis dallo Stato di Santa Catarina, il pop devoto di Atraídos por Ti e il soul-gospel di Tamiris Pires. Amen.
(A. Forni)

