Forza Felipe!
Scatta stanotte all’una (ora italiana), con le prime prove libere sul circuito cittadino di Albert Park, a Melbourne (Australia), il campionato mondiale di Formula Uno 2007. Ai nastri di partenza della più importante competizione automobilistica del mondo, per la prima volta dall’era-Senna ci sarà un brasiliano con ambizioni di vittoria, Felipe Massa su Ferrari (nella foto, dopo la vittoria al GP del Brasile 2006, con la patriottica tuta azul, verde e amarelo).
Questa volta, a differenza del caso dell’immenso Ayrton che non arrivò mai a guidare una “rossa”, il connubio Brasile-Italia è perfettamente realizzato. Il ventiseienne paulista, infatti, dopo un anno di rodaggio si propone come prima guida della casa di Maranello, la “nazionale italiana” della Formula Uno. Raikkonen (suo compagno di scuderia) permettendo, chiaramente.
Si tratterà di uno dei rari casi in cui gli appassionati italiani con un cuore verdeoro e quelli brasiliani con simpatie tricolori non si troveranno di fronte a un caso di coscienza, come nelle eterne sfide calcistiche o pallavolistiche, ma potranno dare libero sfogo al proprio tifo bipartizan, sostenendo sia Massa che la Ferrari nella loro corsa verso la vittoria.
Entrambi hanno fame di successo: il pilota è smanioso di rinvendire i fasti del grande Senna e di soddisfare un’attesa, nel suo Paese, tradita dagli anni grigi del mediocre Barrichello. La personalità non gli manca e, stando ai risultati dei test di febbraio in Bahrein, nemmeno i mezzi. La sua macchina, infatti, è stata velocissima, sbaragliando il campo per tre giorni di fila e confermando la voglia di riscatto del team di Montezemolo e Todt, ora orfano dell’ex direttore tecnico Ross Brawn. Dopo la fine dell’epoca-Schumacher, in Ferrari si vuol tornare a vincere il mondiale.
La chance di Massa è accresciuta dalla presenza relativamente poco ingombrante del compagno Kimi Raikkonen. Ottimo pilota, il finlandese non è tuttavia considerato superiore al brasiliano. Diverso sarebbe stato se in Ferrari fosse arrivato Fernando Alonso, bi-campione mondiale 2005/2006, cui la prima guida sarebbe spettata di diritto. Felipe, quest’anno, se la gioca alla pari. Saranno, ovviamente, gli esiti dei primi Gran Premi a delineare le gerarchie in casa-Ferrari.
Felipe Massa, proveniente da una famiglia di origini pugliesi (il nonno era di Cerignola), è nato a São Paulo il 25 aprile 1981. È arrivato in Formula Uno nel 2002, con la Sauber, dopo aver gareggiato in Formula Chevrolet, Formula Renault, Formula 3 e Formula 3000. Giunto in Ferrari lo scorso anno, dopo esserne stato collaudatore nel 2003, ha vinto il suo primo Gran Premio in Turchia, completando la sua buona stagione (terzo posto assoluto, dietro ad Alonso e Schumacher) con il trionfo a Interlagos. Una vittoria, quella nella corsa di casa, che per un brasiliano mancava dal 1993, anno dell’ultimo successo di Ayrton Senna.
Che sia di buon auspicio per la nuova stagione, che si apre ufficialmente stanotte e che al termine potrebbe vedere sul gradino più alto del podio l’accoppiata Brasile-Italia. E sarebbe, in questo caso, una prima volta assoluta.
(A. Forni)

