Una squadra, una città

Club leggendario, in cui hanno militato miti del calcio brasliano come Romario, Junior e Zico (nella foto), il Flamengo è l’immagine sportiva di Rio de janeiro, malgrado la presenza in città di altre squadre storiche, come gli arcirivali Fluminense e Vasco da Gama.
Il connubio tra la Cidade maravilhosa e la compagine rubro negra è stato ufficializzato dal Governatore dello Stato, Sergio Cabral Filho che ha istituito la ricorrenza del “Dia do Flamengo“, giornata che d’ora in poi cadrà il 17 novembre di ogni anno, coincidendo con la data di fondazione, avvenuta nel 1895, della polisportiva “Clube de regatas do Flamengo”.
Il testo della legge statale nº 4.998/2007 è stato divulgato due giorni or sono, per la gioia dell’immensa tifoseria della squadra, di proporzioni oceaniche e per questo definita “a maior torcida do mundo“. Si stima che un brasiliano su sei (circa 33 milioni di persone) abbia un cuore flamenguista. Tra essi, esponenti del mondo della musica come Sandra de Sá, Gabriel o Pensador, Neguinho da Beija-Flor, Marcos Valle, Jorge Benjor e lo scomparso sambista Bezerra da Silva. Ma anche parecchi personaggi dello sport e della cultura carioca, ufficialmente neutrali, si sono detti felici della decisione presa dall’Assemblea dello Stato.
Tra le maggiori conquiste del Clube mais querido (la “squadra più amata”) vi sono cinque campionati del Brasile, ventotto campionati di Rio de janeiro, una coppa Libertadores (1981) e il trionfo nella Coppa intercontinentale, a Tokyo, sempre nel 1981.
La leggenda del Flamengo è stata costruita nel corso dei decenni, oltre che su grandi vittorie, sull’affetto trasversale di larghissimi strati della società brasiliana, che lo percepiscono come “squadra del popolo” per eccellenza. Tra le decine di episodi carichi di emozione legati alle vicende del club, l’ultimo in ordine di tempo riguarda un tifoso 74enne dello Stato di Goiás, Dilmar Teixeira Brito. Ritenuto il più anziano brasiliano vivente portatore della sindrome di down, è stato ospite, questa settimana, della sede del club alla Gávea, incontrando i giocatori e assistendo, poi, a una vittoria del suo Mengão dalla tribuna d’onore del Maracanã. La notizia è stata riportata dai maggiori quotidiani del Paese.
Il motto dei tifosi rossoneri è “Flamengo até morrer“, cioè “Flamengo fino alla morte”. Evento, quest’ultimo, che “Dilmarzinho” finora è riuscito a scongiurare proprio grazie alla passione che lo sostiene.
(A. Forni)

