Eterna Carmen

L’opera di Maria do Carmo Miranda da Cunha (1909-1955), in arte Carmen Miranda, portoghese per i primi dieci mesi di vita e brasiliana per il resto dell’eternità, è oggetto di costante riscoperta.
Iniziato un paio di anni fa, in occasione del cinquantenario della morte, il revival prosegue con l’uscita dell’ultima compilation a lei dedicata, titolata “Raridades” e pubblicata nei giorni scorsi dall’etichetta Revivendo.
Il disco contiene ventuno brani tratti dal catalogo delle defunte case discografiche Brunswick e Victor. Il chitarrista Josué de Barros, nel 1929, presentò la ventenne “Pequena Notável” alla prima, che le fece registrare due brani, senza tuttavia darle alcun appoggio o assicurare continuità all’iniziativa. Carmen si propose, quindi, alla seconda, che la accolse con entusiasmo e lanciò la sua carriera in grande stile.
Nessuno, come lei, ha rappresentato il Brasile all’estero in maniera così eclatante, divenendone uno dei simboli maggiormente riconoscibili, con decenni di anticipo su altri che sarebbero apparsi successivamente. Icona di Hollywood, Carmen Miranda con la sua vistosa eleganza segnò un epoca. Con il suo stile estroverso e il suo modo di porgersi creò una figura, quella della “diva”, ancor oggi fondamentale all’interno dei meccanismi dello show business.
L’antologia, di grande valore documentaristico, è introdotta da un testo del ricercatore José Silas Xavier e contiene, tra le altre cose, le marchinhas “Quero ficar mais um pouquinho”, “É de trampolim”, “Tem gente ahí!”, “Sapatinho da vida” e “Um pouquinho de amor”. Registrate tra il 1930 e il 1934, furono scritte da Joubert de Carvalho, compositore che spesso legò il proprio nome a quello della grande artista. In coppia con il mentore Josué de Barros, Carmen Miranda fece una delle proprie rarissime incursioni nella composizione autorale, scrivendo “Por ti estou presa”, qui contenuta.
Una curiosità in “Se você quer” (Joubert de Carvalho/Olegário Mariano): durante il brano viene pronunciata la frase “Uma vez Flamengo, Flamengo até morrer”, tratta dall’inno della squadra di calcio rubro negra. Di André Filho sono la classica “Cidade maravilhosa” (lanciata dalla sorella di Carmen, Aurora Miranda), la marcia “Adeus! Adeus!” e il samba sincopato “O meu amor tem”. Del grande Ary Barroso è “Por especial favor”, mentre di Nássara è “Tome mais um chope”.
(A. Forni)

