B r a s i l i a n d o

Il Brasile giorno per giorno (Gruppo “Musibrasil”)

L’orgoglio gay di Leila Maria

Esce il 12 marzo, su etichetta Deckdisc, il cd “Canções do amor de iguais” della cantante Leila Maria (nella foto), primo disco in Brasile interamente concepito e realizzato intorno a tematiche omosessuali.

Contiene tredici brani noti e meno noti che, pur non facendo riferimento esplicito all’omosessualità, permettono una lettura in questo senso e sono stati composti o interpretati da icone della cultura gay.

In repertorio hit internazionali come “Kissing a fool” di George Michael e “Sexuality” della cantautrice canadese K.D. Lang, entrambi gay dichiarati. Presenti anche classici, come “All of You” di Cole Porter, dal musical “Silk Stockings” e “Nature boy” del 1948, cantata in passato da Nat King Cole e Caetano Veloso.

Tra i successi brasiliani, “Você vai ser o meu escândalo” lanciato da Wanderléa sul finire degli anni 60, “Mar e lua” di Chico Buarque, “Um certo algúem”, parceria di Lulu Santos e Ronaldo Bastos, “Seu tipo”, portata al successo da Ney Matogrosso e “Mapa-mundi”, dall’album “Desta vida, desta arte” di Marina Lima, del 1982.

Leila Maria, carioca da gema, è cresciuta a Madureira. Figlia di un capitano della marina mercantile appassionato di jazz, influenzata da Ângela Maria e Dalva de Oliveira, è al terzo disco. Il primo, titolato “Von Kopf Bis Fuss”, traduzione tedesca di “Da cabeça aos pés” (o, se vogliamo “Dalla testa ai piedi”), uscì nel 1997 ed è oggetto di attenzione da parte dei collezionisti, in quanto da tempo fuori catalogo. Il secondo, “Off key”, uscito per Rob Digital, è del 2005 e contiene versioni jazz, in inglese, di hit della música popular brasileira, composte, tra gli altri, da Tom Jobim, Marcos Valle, Milton Nascimento, Ivan Lins, Dori Caymmi, Eumir Deodato, Luiz Bonfá e Durval Ferreira.

Dotata di una voce profonda, del tutto particolare, Leila Maria è artista di culto e gode di un seguito di pubblico fedele e appassionato, che l’accompagna nei suoi frequenti concerti in jazz club, teatri e bar di Rio de janeiro e di tutto il Brasile. Tra i momenti salienti della sua carriera, la partecipazione nel 2002 all’album “Dwitza” di Ed Motta. Il celebre soul man la invitò ad accompagnare i suoi vocalese nella traccia “A balada do mar salgado”. Nel 2003, fece parte del progetto dal vivo “Jazz no Tom” interpretando, tra le altre cose, “Night and day” di Cole Porter e “Sophisticated lady” di Ellington/Parish/Mills, oltre a brani di George e Ira Gershwin.

Ex modella, ex centralinista ed ex professoressa di inglese, da alcuni anni è diventata lei stessa un’icona gay, in seguito alla partecipazione alla prima e alle successive parate del Gay pride di Rio de janeiro. La canzone “Bom é beijar“, tratta dal suo primo disco, è divenuta il vero e proprio inno di queste manifestazioni.

Dopo la legittimazione, avvenuta da tempo, del movimento e la recente attenzione della legislatura brasiliana verso i diritti delle coppie omosessuali, tema di cui questo blog si è occupato qualche giorno fa, il segmento GLS (gays, lésbicas e simpatizantes, ndr) diventa ora, ufficialmente, nicchia di consumo anche per il mondo discografico.

Al di là delle considerazioni su politiche di vendita e sfruttamento delle opportunità commerciali, la vetrina offerta alla brava Leila Maria ci sembra meritata. Ascoltare per credere.

(A. Forni)

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