B r a s i l i a n d o

Il Brasile giorno per giorno (Gruppo “Musibrasil”)

La Folha intervista il senatore “uomo forte”

                                                

 

 

Cari amici di Brasiliando, di questi tempi in cui il governo Prodi vive e sopravvive in bilico, dovendo poggiare sui consensi di senatori quasi centenari, di quelli della sinistra radicale e di Pallaro, abbiamo pensato bene fosse il caso di proporvi l’intervista che il senatore e Presidente della Camera di commercio di San Paolo Edoardo Pollastri ha concesso al quotidiano paolista Folha de São Paulo.

Costui é stato eletto, tra le fila dell’Unione-Margherita, nella Circoscrizione Estero-America Meridionale, e fa quindi parte di coloro che lo scorso aprile sono stati essenziali per dare la vittoria definitiva all’Unione. Prima di rimandarvi all’intervista, tradotta in italiano dal portale Italia Estera, consentiteci pró di svelare qualche retroscena sul personaggio, di fatto il senatore degli italiani residenti in Brasile e degli italo-brasiliani. É, lo diciamo subito, un “uomo forte”. Se é anche un uomo dei o dai ”poteri forti” non sapremmo dire, ma “uomo forte” lo é senza dubbio. Cosí lo definisce infatti Salvatore Viglia su News Italia Press: «economista e per lunghi anni imprenditore di successo in Sud America,   Edoardo Pollastri  è uno degli uomini “forti” al momento sulla scena economica e politica dell’establishment del mondo italico».

E “forte”, ci verrebbe da dire, nonostante vada per i settantacinque, ma questo, nel paese della gerontocrazia, dovrebbe non essere un problema. E ancora: amico di Tremaglia, si sussurra a gran voce che sia stato vicinissimo a Forza Italia. Immaginiamo peró che ció avvenisse quando il club di Berlusconi andava di moda. Poi peró il buon Danieli, l’attuale Vice-ministro per gli Italiani all’estero, lo avrebbe portato sull’altra sponda.

Ma anche dall’altra parte, invero, ha provocato divisioni e laceramenti, visto che ha strappato la vittoria sul filo di lana alla diessina-italo-argentina Mirella Giai. Che piú che il denaro puó vantare le torture ai tempi della dittatura militare.

Continuiamo col curriculum del nostro “uomo forte”: presidente di Assocamerestero (l’associazione che riunisce tutte le camere di commercio italiane all’estero), vice-presidente della Confederazione degli imprenditori italiani all’estero (Ciim), economista e per lunghi anni docente universitario e imprenditore di successo in Sudamerica.

Detto questo, speriamo che per gli italo-brasiliani e gli italiani in Brasile le cose migliorino.

«Il quotidiano Folha de S.Paulo (Brasile) Intervista il sen. Edoardo Pollastri: La sinistra radicale ha commesso un errore

Edoardo Pollastri, 74 anni, residente a San Paolo, è uno dei sei senatori eletti nelle circoscrizioni estere nelle ultime elezioni politiche italiane. Egli è convinto che l’estrema sinistra abbia commesso un grave errore di valutazione, astenendosi nel voto sulla politica estera. Il mancato appoggio al governo ha messo Prodi nella condizione di dover rassegnare le dimissioni. Pollastri elogia la politica estera di Prodi e dice che l’estrema sinistra si mantiene ancorata a posizioni superate quando pretende che l’Italia resti fuori da qualsiasi conflitto, nonostante l’appoggio dell’ONU. E si domanda come si può combattere il terrorismo senza voler assumere nessun impegno. In Senato esiste un sostanziale equilibrio fra la Coalizione di maggioranza e la Destra, per cui i sei senatori eletti all’estero nel 2006, per la prima volta nella storia della Repubblica italiana, hanno un peso davvero determinante. Senza il voto dei Senatori eletti all’estero la coalizione di Prodi non avrebbe ottenuto la maggioranza, ha detto il Senatore nell’intervista telefonica rilasciata alla Folha de San Paulo do Brasil dalla Sede del  Senato Italiano.

Come giudica la politica estera del governo? Ha sbagliato Prodi o l’estrema sinistra?

Ho votato a favore di Prodi. Secondo me il governo in politica estera sta svolgendo un lavoro brillante. Ha stabilito che l’Italia parteciperà soltanto alle missioni che si realizzeranno con l’appoggio dell’ONU. Ha ritirato le truppe italiane dall’Iraq perché questa missione era partita prima dell’approvazione ONU. Mi pare assurdo che il governo sia caduto proprio su questioni di politica estera. L’estrema sinistra ha commesso un grave errore di valutazione.

E circa la base USA di Vicenza, altro  punto di attrito?

Gli USA chiedono l’ampliamento della base di Vicenza. La questione era già stata affrontata dal precedente governo Berlusconi che aveva approvato il piano di ampliamento. Prodi ha mantenuto gli accordi, non poteva non onorare impegni assunti in precedenza. Una parte della cittadinanza di Vicenza è favorevole perché l’ampliamento della base favorisce la nascita di nuovi posti di lavoro. Una parte è contraria per motivi di sicurezza e di impatto ambientale. Ma questa è solo una parte del discorso. Il fatto vero è che in Italia esiste una sinistra radicale e pacifista che è contraria a qualsiasi guerra, con o senza l’appoggio ONU , è contraria alla partecipazione dell’Italia in qualsiasi conflitto. Io sono convinto che questa sia una posizione superata perché oggi tutti i Paesi devono difendersi dal terrorismo internazionale.

L’estrema sinistra involontariamente aiuta Berlusconi. Come si può superare la crisi?

 Penso anch’io che questo sia un aiuto a Berlusconi. Ieri l’estrema sinistra ha rivisto le sue posizioni. Ha riflettuto è vero, ma non so cosa potrà succedere fra tre mesi. La coalizione è e resta fragile. Il superamento della crisi non sarà rapidissimo. Avremo davanti  dieci o quindici giorni. A mio avviso bisognerà tentare un Prodi bis, un secondo governo Prodi, L’ipotesi di scioglimento delle Camere è per ora la meno probabile».

(Francesco Giappichini). 

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