B r a s i l i a n d o

Il Brasile giorno per giorno (Gruppo “Musibrasil”)

E adesso tocca a Cláudia

 

In principio fu Daniela, poi venne Ivete, ora c’é Cláudia. Un sondaggio Globo ha eletto Cláudia Leitte, cantante dei Babado Novo, “Musa del carnevale di Salvador de Bahia 2007″, con quasi il 50 per cento delle preferenze. Battuta, seppure di un’incollatura, Ivete Sangalo perde il simbolico scettro di regina dell’axé che le apparteneva da qualche anno, dopo la caduta verticale di Daniela Mercury sia nelle vendite discografiche che nelle preferenze del pubblico.

Al pari di Ivete che, prima di intraprendere il proprio cammino in solitario, incarnava totalmente l’immagine di Banda Eva, gruppo dissoltosi come una bolla di sapone alla sua partenza, la Leitte “è” Babado Novo, altro nome artistico dal valore prossimo allo zero, senza il suo carisma.

Ciò è particolarmente evidente nell’ultimo disco della band, “Ver-te mar”, il solito concentrato di pop baiano facile, facile per adolescenti di tutte le età, genere su cui una certa industria discografica brasiliana sembra essersi concentrata negli ultimi dieci/quindici anni. La presenza di Cláudia, o “Claudinha” come la chiamano i fan, è totalizzante. A partire dalla copertina, fino alle contro-copertine interna ed esterna del cd, è unicamente la sua immagine ad essere evidenziata, come se Universal avesse già lanciato la prossima fase della sua carriera, quella da solista.

La Leitte è stata la grande attrazione del blocoEu Vou“, che ha elettrizzato il circuito Barra-Ondina durante la “folia” di Salvador, appena conclusasi. Sul suo trio elétrico, la cantante era accompagnata dai genitori Ilda e Cláudio Inácio e dalla sorella Flávia. Grazie al voto popolare, la partecipazione le è valsa, appunto, il titolo di cui sopra.

Al successo della Leitte contribuiscono vari fattori, tra cui ovviamente l’avvenenza e la bionda chioma. Il Brasile, Paese costituito per oltre la metà da afrodiscendenti, da sempre subisce il fascino di una loiraça come lei, una bella bionda, meglio se dotata di gambe mozzafiato e di altri piacevoli attributi. Con il sospetto (vedi il perfetto nasino greco) di qualche aiuto da parte del chirurgo plastico. In una recente intervista, la 26enne Cláudia ha dichiarato di essere ancora vergine e che non accetterà mai di posare nuda per una rivista. Vi sono quindi in lei anche tutte le rassicuranti caratteristiche della brava ragazza in grado di suscitare simpatia, oltre che nel maschio adulto e nella coetanea che tenta di imitarne il look, nei confronti di bambini, famiglie e benpensanti in genere. L’ennesimo prodotto perfettamente costruito dal marketing musicale, vendibile praticamente a tutti e ideale anche per l’esportazione.

Pescando tra le fondamentali informazioni su di lei, contenute nel sito ufficiale dei Babado Novo, scopriamo che «la bevanda più apprezzata da Claudinha è l’acqua di cocco, il suo passatempo preferito è andare in spiaggia e ama i colori rosa e azzurro». E l’iconografia classica della diva pop prosegue con dichiarazioni del tipo «Non capisco la ragione di tanta attenzione e di tanto amore per me, da parte dei fan» e altre amenità. Una Britney Spears prima maniera in versione brasileira.

Insomma, dopo le more Daniela Mercury e Ivete Sangalo, ecco la bionda Cláudia Leitte. Sì, proprio con due “t” nel cognome: la seconda l’ha voluta inserire lei stessa, in quanto trovava la cosa particolarmente «carina». Facile prevedere che sarà lei la superstar, oltre che il fenomeno mediatico, della nicchia made in Brazil nell’estate europea 2007. Lasciando perdere la musica, ovviamente. Sotto quel profilo, come diceva Bennato, “sono solo canzonette”.

(A. Forni)

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