Il miracolo si rinnova
Il carnevale di Rio de janeiro sale alla ribalta delle cronache con la proclamazione della vincitrice del “Grupo Especial”. Nella serata di mercoledì, la gloriosa Beija-Flor di Nilópolis è stata eletta per la decima volta campione con 399,3 punti e sabato sera guiderà le cinque scuole di samba classificatesi dopo di lei (nell’ordine Grande Rio, Mangueira, Unidos da Tijuca, Viradouro e Vila Isabel) in occasione del “giro d’onore” che verrà loro concesso all’interno del Sambodromo, a beneficio di un pubblico da tutto esaurito.
Malgrado i sondaggi vogliano la “folia” carioca in calo nelle preferenze dei brasiliani, a favore di quella baiana e non ostante le accuse di scarsa spontaneità, la competizione ufficiale continua a suscitare un irresistibile appeal sulle platee nazionali e internazionali. Da un’inchiesta del quotidiano O Dia, il 64,44 per cento degli interpellati considera il concorso appena concluso «eccellente» o, addirittura, il «migliore degli ultimi dieci anni».
Le critiche riguardo all’artefazione del Carnevale di Rio risultano peraltro incomprensibili, visto che le sfilate della Marques de Sapucaí sono, per definizione, teatro, commedia e avanspettacolo allo stato puro. La ricerca esasperata dell’effetto speciale si ripete ogni anno, attraverso la realizzazione di carri monumentali, allegorie fantasmagoriche, scenografie degne di Hollywood e costumi sfarzosi a colori sgargianti da far impallidire un musical di Broadway. A impressionare regolarmente sono l’imponente dispiego di uomini, mezzi e denari, le professionalità e le passioni messe al servizio, nel corso di mesi di lavoro, dell’esplosione di un breve attimo di irrazionale allegria.
Il grado di sofisticazione del design applicato è ormai elevatissimo e la componente glamour è straripante, tanto che in Italia, quasi a suggellare il connubio moda-carnevale, le sfilate sono state trasmesse, in chiaro e in diretta, dal canale satellitare Fashion Tv.
Come sempre, a Rio si sgomita per farsi largo e trovare un posto in questa eccezionale vetrina. Vip e aspiranti tali fanno la fila per entrare nei camarotes, i palchi a inviti, mentre i comuni (seppur benestanti) mortali si accomodano su poltroncine conquistate a suon di migliaia di real o scendono in passerella vestendo fantasias comprate a peso d’oro. I flash dei fotografi sono per le belle di turno, le madrine delle scuole di samba dai corpi perfetti, che si mostrano in pennacchi piumati e abiti ridottissimi.
Quest’anno i riflettori sono stati tutti puntati su Grazielli Massafera, ex Big Brother Brasil ed ex ragazza-copertina di Playboy. Prima il grande battage mediatico sulla sua partecipazione, poi la scivolata (nel riquadro) che l’ha fatta finire per le terre sotto l’occhio delle telecamere di Globo e infine la spettacolare performance complessiva della scuola da lei rappresentata, la Grande Rio, che ha incendiato di passione i cuori di molti brasiliani e che è valsa il posto d’onore nel concorso, a un passo dalla vittoria. Quasi un copione già scritto, non fosse stato per il colpo di reni di Beija-Flor, che si è garantita il quarto titolo in cinque anni.
Ora si chiude, anzi si riapre. Tra qualche settimana comincia, infatti, la stagione delle lucrative esibizioni delle scuole di samba all’estero. Le compagini si dividono e si sdoppiano per portare anche ai gringos americani ed europei il profumo della Sapucaí. Il carrozzone degli spettacoli itineranti percorrerà l’emisfero nord con l’inconfondibile (e profumatamente pagato) marchio di fabbrica del carnevale di Rio de janeiro. Mentre chi rimane in Brasile si metterà molto presto al lavoro per preparare la grande kermesse 2008.
Sarà un’altra incredibile, fantastica e ..ripetibile Follia.
(A. Forni)

