Brasiliando… da Brasilia
Brasiliando… è un nome molto bello e soprattutto appropriato a chi ama questa terra. E io la amo tanto da sceglierla come mia seconda patria.
Mi chiamo Francesca, non Francisca, por favor, e abito nella città considerata la più strana, fredda e ostile del Brasile: Brasília, la città della speranza, della corruzione ma anche un sogno di città umana, perfettamente disegnata da Lúcio Costa e costruita dall’ormai quasi centenario Oscar Niemayer.
Considerata città geometrica e squadrata, è invece stata ispirata dalle linee sinuose delle montagne del Minas Gerais, dai letti dei fiumi…”dall’universo curvo di Einstein” scrive Niemayer. È una cittá molto verde, ancora piena di spazi e dove lo sguardo umano raggiunge l’orizzonte.
Ma temo che questo terminerà in breve, visto che, pur stravolgendo il piano urbanistico di Costa, la città è ancora in piena costruzione. La Brasilia di oggi non sará certamente quella di domani. Ma è ancora bello e fonte di allegria camminare sui marciapiedi e incontrare uccellini che gorgheggiano e mangiano quello che trivano. Oppure vedere, in pieno sole, le civette.
I pappagallini verdi volare a stormi al posto dei passerotti. E ancora gli aironi vicino alle sponde del lago (artificiale). Paradiso per gli architetti di ogni nazionalità , è invece snobbata dal turismo, pur esistendo molte attrattive naturali: cascate, parchi, etc. Con questi miei interventi sul blog desidero raccontarvi come vivo “il mio Brasile”, dolce e crudele, ricco e povero ma sempre affascinante. Ciao. (francescaromana)

