Nuovi suoni brasiliani

I brasiliani, si sa, a fare musica sono molto bravi. Meno conosciuta è la loro capacità di costruire apparecchiature tecniche ad alto contenuto tecnologico, in grado di diffonderla in maniera sempre più fedele. O, almeno, lo era fino ad ora.
A fare notizia infatti, in questi ultimi giorni, non sono Marisa Monte, Lenine, gli Skank o altre superstar della música popular brasileira ma l’annuncio della creazione, in Brasile, di una cassa acustica multidirezionale (nella foto) dal potenziale rivoluzionario.
Ricercatori della Scuola Politecnica dell’Università di São Paulo (Poli-USP) hanno messo a punto un sistema che, riunito in un solo diffusore a più facce, irradia il suono in diverse direzioni, in senso sia verticale che orizzontale, assicurando una copertura a 360 gradi dell’ambiente in cui è posizionato. Il prototipo, brevettato dall’Agenzia USP per l’innovazione, è costato circa mille real ma, con una produzione iniziale su piccola scala, si prevede che la cassa possa già essere messa sul mercato a un prezzo dimezzato, di 500 real (circa 182 euro).
Il nuovo apparecchio riuscirebbe a sostituire voluminosi sistemi costituiti da più altoparlanti. Potrebbe, quindi, cambiare per sempre il modo di concepire il lay-out del palcoscenico, in occasione di spettacoli e concerti dal vivo, grazie alle economie di spazio. Inoltre, potrebbe consentire enormi progressi riguardo alla qualità del suono, anche per quanto riguarda l’uso domestico.
Secondo Sylvio Bistafa, professore del laboratorio di acustica applicata della Poli e coordinatore del progetto, «una sola di queste casse multidirezionali potrebbe tranquillamente essere installata su un trio elétrico e assicurare la perfetta sonorizzazione di una festa di carnevale all’aria aperta, entro un raggio di decine e decine di metri».
Rispetto agli apparecchi convenzionali, sempre a detta del professore, il livello qualitativo della resa sonora sarebbe molto superiore. Non ci sarebbe infatti la necessità per l’ascoltatore di posizionarsi frontalmente rispetto alla cassa, né il bisogno di mantenere un certo angolo di diffusione del suono. Le varie facce (dodici, nel prototipo), ognuna delle quali dotata di un altoparlante, garantirebbero suoni cristallini in ogni direzione.
Per funzionare, l’apparecchio sviluppato dalla Usp ha unicamente la necessità di essere collegato a un amplificatore di adeguata potenza, che distribuisca le onde elettriche in maniera uniforme su tutto il sistema acustico. L’istituto cerca ora partner industriali in grado di tradurre il progetto in un prodotto commerciabile e distribuibile. Il supporto della cassa potrebbe essere costruito in legno, plastica o fibra di vetro e le sue dimensioni potrebbero variare secondo le necessità.
Un Brasile padrone del futuro della musica, da tutti i lati del microfono.
(A. Forni)

