B r a s i l i a n d o

Il Brasile giorno per giorno (Gruppo “Musibrasil”)

A Marzo arriva Bush

                     

É ufficiale: ai primi di marzo, secondo quanto afferma il portavoce della Casa bianca, il presidente degli Stati Uniti George W. Bush sará in Brasile. E ad accompagnarlo nella visita a Lula ci sará, con grandi probabilitá, il Segretario di Stato Condoleezza Rice.

Giá questa settimana, a preparare il terreno, sono volati in Brasile il Segretario alla Giustizia Alberto González ed il sotto-segretario di Stato per gli Affari politici Nicholas Burns. E’é da starne certi: il principale tema dell’incontro sará il “famigerato” Venezuela, ed il suo presidente Hugo Chávez. La settimana scorsa Burns aveva invero negato che si volesse parlare del Paese caraibico, aggiungendo che il viaggio si sarebbe concentrato sugli “amici”, ossia Brasile ed Argentina.

E peró il Ministro degli Esteri di Brasília Celso Amorim ha rivelato, forse poco diplomaticamente, che la svolta politica di Caracas é stata tra gli argomenti affrontati col Sotto-segretario. Ha specificato poi che «il Brasile non sará latore del messaggio, dato che loro, lá, hanno giá il loro Ambasciatore. Vi sono dei mezzi di dialogo e non c’é la necessitá che il Brasile si faccia mediatore. Ció che sempre dico»- ha continuato il capo dell’Itamaraty -«e lui é stato d’accordo con me, é che la politica buona é quella del dialogo; ma é chiaro che si deve essere in due a voler dialogare».

Nel futuro colloquio a due sará poi dato grande spazio alle tematiche economiche, in primis la produzione dell’etanolo. (Basti ricordare che durante il breve soggiorno in Brasile il Sotto-segretario Burns ha dichiarato: «L’energia ha la tendenza a distorcere il potere di alcuni stati che, secondo noi, hanno un peso negativo nel mondo; é il caso di Venezuela ed Iran»).

L´intento delle parti sará quello di definire dei parametri tecnici all´”alcool-combustibile”, affinché esso possa essere negoziato nelle borse internazionali, come avviene per la soia o il petrolio. E sí affronterá, come scontato, anche il tema della triplice frontiera, che gli Usa - almeno dall’”11 settembre” - considerano un porto franco per ogni tipo di traffico, compresi quelli di matrice terroristica.

Comunque lo stesso Segretario González, nel corso dell’ultimo viaggio, ha lodato le contro-misure recentemente prese da Brasília. Anche perché s’é stabilito che Washington, attraverso delle “consultazioni bilaterali semestrali”, potrá mettere il naso negli affari brasiliani.

(Francesco Giappichini).

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